Da Verona un sacco di idee per le smart city

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E’ ormai agli sgoccioli l’edizione 2015 di Smart Energy Expo, che ha acceso l’ente fieristico veronese anche per merito dei focus sull’efficienza (Verona Efficiency Summit), sull’edilizia sostenibile (Greenbuilding Euromed) e sulla gestione energetica (Smart Energy Tour).

Quattro rassegne legate da un unico filo conduttore e che hanno portato alla ribalta tante tecnologie già disponibili sul mercato e di cui iniziano ad arrivare interessanti riscontri da tutto il mondo.

Alcuni esempi? Da Singapore è stato presentato un sistema che attraverso gli “slot” sostituisce i semafori e una macchina che supera il concetto di car sharing, Boston, invece, ha portato a Verona il local warming (innovativo sistema di clima personalizzato in grado di riscaldare gli ambienti senza sprechi di energia) mentre Seattle l’etichetta con un sensore che consente la localizzazione dei rifiuti.

Le innovazioni tecnologiche e la white economy hanno rappresentato però solo la punta dell’iceberg: il grosso della manifestazione, infatti, ha permesso di approfondire come un approccio smart possa migliorare l’efficienza e la produttività dei settori più tradizionali del mercato: come quello del turismo, per cui la digitalizzazione non è solo una sfida da vincere, ma soprattutto un’opportunità di crescita verticale del business; oppure le nuove tecnologie di customer service. Senza contare alcuni spunti per i giovani che devono scegliere il proprio percorso formativo: un’indicazione arrivata dalla tre giorni veronese è che, da qui ai prossimi anni, il mercato avrà sempre più bisogno di Esperti in Gestione dell’Energia (EGE). E anche le università sono chiamate a raccogliere questo spunto.

 

 

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