Simest si porta a casa il 49% dell’americana IdroUS

Simest

Colpaccio della Simest che acquisisce il 49% (per un valore di circa 250mila euro) di IdroUS, società di nuova costituzione di diritto statunitense finalizzata alla promozione e commercializzazione degli impianti per la depurazione delle acque prodotti in Italia dal Gruppo Idrodepurazione di Seregno (Monza e Brianza).

L’operazione è stata possibile anche grazie a Cassa depositi e prestiti che supporta l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La controllata Usa del gruppo lombardo, spiegano in Cd,  ha l’obiettivo di sviluppare relazioni con una serie di controparti tra cui: clienti istituzionali pubblici Usa (agenzie governative federali, comuni, forze armate, ecc..); istituzioni finanziarie internazionali per esigenze di finanziamento e per progetti specifici nei mercati emergenti; private equity Usa interessati a investire nel settore.

Il Gruppo Idrodepurazione opera da 40 anni nel campo della depurazione delle acque reflue civili ed assimilabili, del trattamento e del recupero della sostanza organica presente negli scarichi di lavorazione dell’industria agro-alimentare. Recentemente Simest ha varato l’aumento del tetto delle operazioni che possono godere del contributo sugli interessi sui prestiti chiesti per finanziare le acquisizioni, portandolo da 10 milioni di euro a 40 milioni di euro in caso di un solo progetto e a 80 milioni di euro in caso di gruppo economico. L’imprenditore italiano che, per accedere a un nuovo mercato di sbocco, vuole acquisire quote di una società in un Paese extra-UE (o vuole costituirla in loco) gode di un contributo agli interessi che viene calcolato con riferimento ad un tasso che è pari alla metà del “tasso di riferimento previsto dal DPR 902/76”. Tale “sconto” sul tasso è, a giugno, pari allo 0,915% e si applica da oggi su cifre molto superiori, rendendo complessivamente l’operazione molto più conveniente.

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