La piattaforma che facilita la fatturazione elettronica

Ormai il countdown è iniziato. Tra meno di 24 ore la fatturazione elettronica diventa obbligatoria per tutte le imprese fornitrici della Pubblica Amministrazione: ciò significa che gli importi da fatturare per beni e servizi verso qualsiasi ente pubblico dovranno essere trasmessi in forma esclusivamente digitale.
L’obbligo della fatturazione elettronica verso la PA centrale (ministeri, agenzie fiscali, enti nazionali di previdenza e assistenza sociale) era già scattato il 6 giugno 2014 e si estenderà da martedì a tutti gli enti locali come ASL, Regioni, Province, gli oltre 8.000 Comuni italiani e altre pubbliche amministrazioni. In nove mesi, secondo i dati elaborati dall’Agenzia delle entrate, sono state oltre 2,7 milioni le fatture in formato elettronico transitate sul Sistema di Interscambio di Sogei.

Per supportare il percorso di digitalizzazione della PA rispetto a questa prima importante scadenza normativa del 2015 riguardante l’e-fattura (l’altra a fine anno è relativa ai pagamenti digitali), SIA ha progettato e realizzato “SIA EasyCity”. Si tratta della prima piattaforma digitale in Italia che permette di collegare imprese e cittadini alla Pubblica Amministrazione, coprendo l’intero ciclo finanziario con una serie di servizi integrati, dalla fatturazione elettronica ai pagamenti in multicanalità, e fornendo in tempo reale alla PA la propria situazione creditoria e debitoria.

Con SIA EasyCity gli enti possono gestire in modo completamente automatizzato tutte le fasi del processo di fatturazione elettronica tramite un servizio web-based gestito da SIA in qualità di intermediario abilitato per la connessione al Sistema di Interscambio (SdI).
Secondo le stime del Politecnico di Milano, ogni anno la Pubblica Amministrazione riceve circa 60 milioni di fatture da circa 2 milioni di fornitori (il 40% delle imprese attive nel nostro Paese) per un valore complessivo di 135 miliardi di euro. Dall’introduzione della fatturazione elettronica, la PA può ottenere risparmi diretti di circa 1 miliardo di euro l’anno, cui si aggiungono anche i benefici economici per le imprese fornitrici della PA stessa, pari a quasi 600 milioni di euro l’anno, che portano a 1,6 miliardi di euro la stima complessiva dei vantaggi per il Sistema Paese.

I PIONIERI – Tra le prime pubbliche amministrazioni locali ad adottare il servizio di fatturazione elettronica erogato da SIA in collaborazione con Lombardia Informatica, c’è la Regione Lombardia che ha avviato un importante progetto nel settore della sanità già alla fine dello scorso anno.
Dopo una prima sperimentazione partita a Crema, Lodi, Vimercate, Monza, Como e Seriate, sono in totale 49 le aziende sanitarie lombarde che possono inviare e ricevere fatture elettroniche, con una riduzione dei costi e dei tempi di pagamento verso i fornitori e un miglioramento dei processi interni di riconciliazione contabile.
A utilizzare già la fattura digitale ci sono anche le farmacie e alcuni ordini professionali. SIA ha infatti siglato un accordo con la società Studiofarma per offrire il servizio di fatturazione elettronica e conservazione digitale a norma a circa 9.000 farmacie italiane – su un bacino potenziale di 16.000 – e ai principali distributori farmaceutici. Ad oggi il servizio è stato attivato in quasi 1.000 farmacie, che già scambiano regolarmente fatture con Enti della Pubblica Amministrazione.
Anche i commercialisti e i geometri si sono preparati alla scadenza del 31 marzo. Grazie a recenti accordi di partnership, la piattaforma di fatturazione elettronica di SIA è già operativa per il Consiglio Nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili (oltre 115.000 in Italia) e per il Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati (circa 109.000 iscritti).

“Con il lancio di SIA EasyCity confermiamo il nostro ruolo di facilitatore del processo di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione italiana”, ha commentato Francesco Orlandini, direttore divisione public sector di SIA. “Abbiamo sviluppato una piattaforma di sistema secondo una logica standardizzata e interoperabile che pensiamo possa contribuire ad aumentare l’efficienza e ridurre i costi di gestione della PA, oltre a semplificare l’interazione tra il settore pubblico con imprese e cittadini”.

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