Si rafforza ripresa per le Pmi

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Si rafforza la ripresa nell’attività delle Pmi. E aumenta il numero di quelle che tornano a pensare a nuove assunzioni. Intanto, scende ancora il numero di quelle che si dicono costrette a licenziare.
Un’indagine dell’Adnkronos su un campione di oltre 1000 imprese su tutto il territorio, interpellate attraverso diverse associazioni d’impresa, mostra un rapido miglioramento delle prospettive di business.
Rispetto alla precedente rilevazione del 30 maggio scorso, i dati infatti confermano un trend che sembra consolidarsi: 4 su 5 dichiarano di non avere necessità di ridurre il personale nell’arco del prossimo anno; il 38% (era il 32%) pensa di poter aumentare il numero dei propri dipendenti nell’arco dei prossimi 12 mesi. Quest’ultimo dato appare in rapida crescita: la stessa rilevazione il 30 aprile indicava una quota pari al 25%.
A sostenere queste aspettative ci sono, secondo le segnalazioni raccolte, “un giro d’affari tornato a crescere”, dopo anni di contrazione e la percezione che “la ripresa possa consolidarsi nel tempo”. A incidere anche un sistema di regole che, dopo gli interventi di questi mesi del governo, decontribuzione con la legge di stabilità e Jobs Act, le Pmi iniziano a percepire come “meno penalizzante”.
Quanto alle scelte già fatte nell’ultimo anno, scende sotto al 15% il numero di imprese che è stata costretta a licenziare. Mentre arriva al 20% la quota di quelle che è riuscita ad aumentare il numero degli addetti. La stessa rilevazione, a maggio 2014, mostrava uno scenario diverso: erano il 25% le imprese che avevano licenziato e, soprattutto, non andavano oltre il 10% quelle che avevano assunto personale.

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