Il settore alberghiero ritorna a investire in strutture
E Fidimpresa Veneto si fonde con Fiditurismo

RizzanteL’assemblea dei soci di Fiditurismo ha approvato il progetto di fusione con Fidimpresa Veneto, le cui basi sono state poste lo scorso novembre con la firma del Patto parasociale tra i presidenti dei due Confidi. Il percorso, le cui tappe sono state illustrate ai soci, prevede di dare vita entro la fine dell’anno a un unico organismo di garanzia che, per potenzialità, si collocherà tra i primi a livello regionale e nazionale. “E’ un punto di svolta nella vita di Fiditurismo. Dopo 24 anni di impegno, per Fiditurismo è un nuovo inizio con l’obiettivo di poter essere sempre più d’aiuto alle nostre imprese alberghiere che si preparano alle sfide poste dal nuovo sistema del turismo che si sta affermando”, ha commentato il presidente Alessandro Rizzante, “Questa nuova avventura rafforzerà il sistema delle garanzie collettive a favore delle piccole e medie imprese del commercio e del turismo, creando importanti condizioni di vantaggio per il comparto ricettivo”.

Fiditurismo è il più importante Confidi specifico per il settore turistico, può contare su 677 soci (al 31 dicembre 2013), tra cui la metà delle imprese alberghiere del Veneziano. Nonostante il difficile momento congiunturale, il bilancio 2013 si è chiuso in positivo, con linee di credito in essere per quasi 142 milioni di euro e quote garantite per oltre 48 milioni di euro. Ma il dato più importante è che nel comparto alberghiero si assiste a una leggera ripresa degli investimenti nella riqualificazione delle strutture. Un’inversione di tendenza testimoniata dall’operatività di Fiditurismo per il 2013, che negli investimenti a medio termine (quelli destinati per l’appunto ad ammodernare gli alberghi) è aumentata del 9,44% (è stata pari a 13 milioni 697 mila euro) dopo che nel triennio 2010-2012 era caduta del 67%.

“E’ il segno che si riprende a investire, ma è ancora una mini ripresa”, spiega Alessandro Rizzante, “Una ripresina degli investimenti che, per quanto riguarda gli imprenditori alberghieri, è un passaggio obbligato perché nel comparto turistico, se si vuole sopravvivere, bisogna oggi più che mai investire sulle proprie aziende. Sono ormai quattro anni che Fiditurismo va sostenendo che c’è la necessità di riqualificare le nostre strutture ricettive. Abbiamo bisogno di internazionalizzarle nell’offerta delle strutture. Le richieste del cliente sono cambiate: oggi ad esempio tutti chiedono il wi-fi, internet e non solo e l’albergatore deve rispondere a queste esigenze”. Fiditurismo proseguirà nella sua azione di sensibilizzazione degli operatori. “L’impegno su cui Fiditurismo si sta concentrando è di assecondare questa inversione di tendenza, con prodotti come i plafond “Investinhotel” e altre forma di finanziamento dedicate, considerato che l’ammodernamento delle strutture è la condizione imprescindibile per rimanere competitivi sul mercato internazionale”, conclude Alessandro Rizzante.

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