Scambi internazionali ok ma attenzione ai documenti di trasporto

Presidente Credimpex_Alfonso Santilli

Negli scambi internazionali viene spesso data poca attenzione agli operatori commerciali, al trasporto e al documento emesso dal vettore in relazione al trasferimento delle merci che gli vengono affidate.

E questo non va bene. Di tratta di tematiche molto rilevanti tanto da meritare una certa importanza durante la fase della trattativa. E proprio di questo domani 12 febbraio durante la giornata di studio “I DOCUMENTI DI TRASPORTO NEL COMMERICIO INTERNAZIONALE” che si terrà presso il Centro Congressi del Novotel Ca’Granda in viale Suzzani 13 a Milano. Organizzato da Credimpex Italia, il convegno prevede la partecipazione del presidente, Alfonso Santilli, (nella foto) gli avvocati Emilio Fadda e Anna Carnielli parleranno dei documenti di trasporto alla luce dell’evoluzione del complesso mondo dei trasporti. Maurizio Favaro, esperto in tematiche di trasporti internazionali, docente Master Universitari, Studio Unipro, illustrerà gli aspetti tecnico assicurativi dei documenti nelle avarie generali, argomento poco considerato che invece dovrebbe essere ben analizzato. Nel pomeriggio Lucio Bonavitacola, avvocato dello Sudio Clifford Chance Milano, spiegherà le novità sul “Bail.in” nelle transazioni con l’estero.

L’appuntamento rientra nel ciclo d’incontri di studio che l’Associazione Credimpex Italia organizza ogni anno per approfondire e diffondere l’importanza di uno specifico know-how, indispensabile per muoversi con sicurezza nel campo dell’internazionalizzazione. In questi incontri Credimpex unisce il sistema bancario, imprenditoriale e assicurativo, gli operatori del trasporto, studi legali e di consulenza per l’internazionalizzazione, dialoga con le istituzioni come il Ministero degli Affari esteri e il Ministero dello Sviluppo Economico e le varie Associazioni di categorie, prime tra tutte ABI, AIBE, mettendo in comunicazione, ad esempio, gli imprenditori associati che si confrontano con l’intera “filiera” dei soggetti attivi nell’export.

UNA CONSULENZA INDISPENSABILE
“Spesso le banche devono assistere l’imprenditore nella stesura dei contratti, consigliarlo sulla scelta del sistema di pagamento più appropriato, aiutarlo a identificare il ‘rischio paese’. Negli ultimi anni è spesso accaduto che fosse l’Italia ad essere percepita come paese non affidabile, per cui compito di una banca è anche quello di fare da portavoce, offrendo una presentazione più veritiera del nostro sistema produttivo e facendo capire ai nostri interlocutori, geograficamente anche molto lontani, quanto c’è al di là delle agenzie di rating”.

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