Sangalli: la Cittadella dell’innovazione per il dopo Expo

Sangalli

Cittadella universitaria, hub dell’innovazione o entrambi? Oppure un parco tematico legato ai temi dell’alimentazione? In queste settimane sono in molti ad aver detto la loro su quello che dovrebbe essere il futuro dell’area in cui si è svolto l’Expo, a partire dalle 500 proposte arrivate sulla piattaforma lanciata dal Corriere della Sera e da Oxway.

E sull’argomento ha voluto intervenire anche il presidente della Camera di Commercio di Milano Carlo Sangalli, che ha spiegato il suo punto di vista in una lettera aperta:

“Il dopo Expo deve essere realizzato con quel gioco di squadra che ha permesso all’Esposizione Universale di superare le divisioni, concentrando gli sforzi sul grande obiettivo comune. Il polo di ricerca, Human Technopole 2040, è il primo passo concreto per fare dell’area espositiva un hub dell’innovazione di livello globale. Tutti i progetti proposti fino ad oggi non potranno che trarre sinergie e benefici da questa operazione voluta dal Governo e che, non a caso, parte dal territorio milanese. La Grande Milano è infatti capofila dell’innovazione in Italia con quasi 17mila imprese su un totale nazionale di 152mila. In questo contesto la Camera di commercio di Milano – istituzione pubblica di tutte le imprese e luogo di sintesi dei diversi interessi economici –  rilancia il progetto della Cittadella dell’innovazione, che prevede il trasferimento, nel sito espositivo, delle attività di ricerca e innovazione della sua Azienda speciale Innovhub, con 20 laboratori e 150 ricercatori e tecnici specializzati”.

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