Da Sace e Iccrea Bancaimpresa 150 milioni per l’internazionalizzazione e l’innovazione delle Pmi

Finanziamenti-pmi

SACE (gruppo CDP) e Iccrea BancaImpresa (gruppo bancario Iccrea) hanno siglato un accordo che mette a disposizione delle aziende clienti delle Banche di Credito Cooperativo 150 milioni di euro di nuovi finanziamenti destinati a sostenere progetti d’innovazione e crescita all’estero.

L’accordo, firmato dal direttore generale di Iccrea BancaImpresa, Enrico Duranti e dall’amministratore delegato di SACE, Alessandro Castellano, è il primo ad essere raggiunto nell’ambito del programma 2i per l’Impresa – Innovazione & Internazionalizzazione, sviluppato da CDP (anche in qualità di ente nazionale di promozione del piano Juncker), SACE e FEI (gruppo BEI).
Grazie all’intesa, le Pmi e le Small Mid Cap (aziende con fatturato complessivo fino a 250 milioni di euro e fino a 499 dipendenti), potranno rivolgersi agli sportelli delle BCC per richiedere finanziamenti destinati a finanziare esigenze di capitale circolante, ogni altro costo direttamente imputabile all’esecuzione di commesse verso l’estero come pure veri e propri progetti di investimento diretto sui mercati internazionali.

UN MUTUO PER L’INNOVAZIONE

Per le imprese considerate innovative, i finanziamenti potranno essere garantiti da SACE fino all’80% e raggiungere un importo massimo di 7,5 milioni di euro e una durata di 96 mesi
In dettaglio, Il finanziamento consiste in un mutuo chirografario con tasso d’interesse differenziato in base alla durata del finanziamento stesso, finalizzato a sostenere investimenti quali, tra gli altri, costi di impianto e ampliamento, brevetti e marchi, acquisto di immobili, terreni e attrezzature, acquisizione di partecipazioni, realizzazione di joint-venture, costi promozionali e pubblicitari, partecipazione a fiere in Italia e all’estero, spese per tutelare il Made in Italy, riqualificazioni e rinnovo delle strutture e dei macchinari in Italia e all’estero.

Lo scorso 16 marzo il Consiglio di amministrazione di SACE, presieduto da Giovanni Castellaneta, ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e consolidato al 31 dicembre 2015: utile netto a 407 milioni di euro (+6%).

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