Sace e Creval ci mettono 100 milioni per inviare le Pmi all’estero

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Sace e Creval ci mettono 100 milioni per inviare le Pmi all’estero. L’accordo è stato finalizzato nell’ambito del “Programma 2i per l’Impresa” di CDP, Sace e FEI (Gruppo BEI), che mette a disposizione delle imprese italiane i fondi del Piano Juncker.

Credito Valtellinese (Creval) e Sace (Gruppo CDP) hanno finalizzato un nuovo accordo che mette a disposizione delle aziende clienti di Creval 100 milioni di euro di nuovi finanziamenti per sostenere progetti d’innovazione e crescita all’estero nell’ambito del programma “2i per l’Impresa – Innovazione & Internazionalizzazione” sviluppato da CDP (anche in qualità di ente nazionale di promozione del piano Juncker), SACE e FEI (Gruppo BEI).

Grazie all’intesa, le Pmi e le Small Mid Cap (fino a 250 milioni di fatturato e 499 dipendenti) il cui fatturato export sia pari almeno al 10% del totale potranno rivolgersi agli sportelli di Creval –  quotato sul MTA della Borsa Italiana (London Stock Exchange Group), annovera oltre 160.000 soci e azionisti  – per richiedere finanziamenti, garantiti da Sace, destinati a sostenere esigenze di capitale circolante o di investimento connesse a processi di espansione sui mercati esteri o aumento della quota di esportazioni.

I finanziamenti chirografari, di durata fino a 7 anni, prevedono importi a partire da 50.000 euro e fino a 7,5 milioni di euro e potranno essere garantiti da Sace. E fino all’80%. I mutui potranno essere utilizzati per finanziare investimenti finalizzati a sostenere il percorso d’innovazione e internazionalizzazione come, a titolo di esempio, il rinnovo di macchinari e attrezzature tecnologiche, la tutela del Made in Italy e la registrazione di brevetti, le attività promozionali, pubblicitarie e fieristiche, l’acquisizione di partecipazioni e la realizzazione di joint-venture.

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