I risultati del convegno 2050 Scenari globali

2050 Scenari globali

Il Convegno organizzato da A.E.R.A. – Associazione Europea Rotary per l’Ambiente, 2050 Scenari globali. L’eredità del Club di Roma, ha visto confrontarsi personalità della scienza, cultura, università, impresa e istituzioni in un dibattito sulla sostenibilità del pianeta – www.convegno2050scenariglobali.it
Tra i partecipanti, Salvatore Carrubba, giornalista e scrittore; Alberto Clò, Università di Bologna, economista ed esperto di energie; Marino Gatto, Politecnico di Milano, ecologo; Dino Piero Giarda, presidente BPM, economista; Enrico Giovannini, membro executive committee Club di Roma, Università Roma Tor Vergata, economista e statistico; Fabrizio Longa, presidente Libera Energia spa, esperto di energia; Giancarlo Nicola, presidente di A.E.R.A., neurochirurgo; Riccardo Pietrabissa, Politecnico di Milano, esperto di bioingegneria; Domenico Siniscalco, vice presidente Morgan Stanley, economista; Sergio Ulgiati, Università Parthenope di Napoli, chimico ed esperto di analisi del ciclo di vita del prodotto; Ezio Veggia, vice presidente Confagricoltura, imprenditore agricolo.

Punti di vista sulla sostenibilità

L’idea era quella di mettere allo stesso tavolo un team di esperti, accademici e scienziati delle più diverse discipline per affrontare il tema della sostenibilità da più punti di vista, cercando di analizzare un periodo che va dalla fine degli anni 60 dello scorso secolo, quando cioè è nato il Club di Roma, al 2050.
Quasi un secolo in cui si intersecano le vicende del passato, del presente e del futuro. Le esperienze, gli studi, le ricerche e le previsioni dei numerosi ospiti hanno costituito il terreno di coltura per dare vita a un dibattito pieno di stimoli, contributi e opinioni interessanti.

Dell’utilità e del danno della tecnologia

La tecnologia ha ruolo di principale soluzione ai problemi di sostenibilità del mondo, è stato più volte affermato nel corso del Convegno. Il progresso tecnologico è capace di spostare il limite in avanti, un limite considerato il punto di equilibrio tra forze contrastanti più che un pessimistico punto di inevitabile rottura.
La tecnologia che tanto fa per lo sviluppo e per migliorare le condizioni di vita porta però con se il grave rischio di assoggettare l’uomo alle sue technicality fino al punto di esserne dominati: solo una società più istruita, dove la conoscenza e la ricerca scientifica giocano un ruolo importante, può contrastare il dominio delle macchine sull’uomo.
Oggi e ancor di più nel futuro Internet sarà il perno intorno al quale ruoterà lo sviluppo. Ci si aspettano quindi ulteriori miglioramenti, idee, prospettive di benessere, ma Internet, il maggior esempio di sviluppo tecnologico contemporaneo, non è senza rischi e già da ora si configura come uno strumento energivoro.
Secondo le stime dell’Onu, nel 2017 Internet consumerà tra il 7 e il 12% dell’energia elettrica globale. Quindi tecnologia utilizzatrice essa stessa di energia, la soluzione che rischia di diventare un nuovo problema.

Energia e fonti rinnovabili

Energia e fonti rinnovabili sono stati altri temi caldi del Convegno. Alcuni relatori hanno individuato nella risoluzione dei problemi energetici del mondo come la priorità assoluta a cui pensare, l’unico modo in cui si possono migliorare anche le condizioni ambientali e sociali. Ma quale tipo di energia?
Secondo alcuni relatori siamo ostaggi delle risorse fossili poiché tutta la nostra società è basata su questo tipo di energia e non si può pensare di cambiarla radicalmente in pochi anni.
Per eliminare la povertà energetica nel mondo servono circa 50 mila miliardi di dollari, un importo ingentissimo. È chiaro che fin da ora bisogna pensare a nuove soluzioni per la nuova era del dopo fonti fossili. Per farlo servono investimenti, soprattutto in ricerca che però oggi sono in Europa un quarto di quelli che erano nel 1980 e in America un quinto.

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