L’ex Italpumps di Storo rivive grazie a Waris

Storo

Nel 2016 un altro sito industriale inutilizzato tornerà ad accogliere investimenti produttivi, lavoratori e nuovi macchinari, grazie ai nuovi bandi con cui Trentino Sviluppo promuove l’utilizzo di immobili produttivi pubblici. Dopo i casi recenti di Whirlpool, a Trento, e Martinelli, ad Ala, tocca al compendio Italpumps di Storo togliersi di dosso il prefisso di “ex”. Il futuro prossimo si chiama Waris, azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili come produttrice di moduli fotovoltaici. E’ stato sottoscritto dal vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico della Provincia autonoma di Trento Alessandro Olivi, dal consigliere delegato di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini, dal presidente di Waris Marco Pizzini e da Enrico Albertini della Fiom-Cgil, il protocollo d’intesa che fissa tempi e consistenza dell’investimento nel nuovo stabilimento di Storo.

Con circa 3.900 metri quadrati coperti su un’area complessiva di oltre 15 mila metri quadrati, il compendio di Storo rientra nell’area industriale che fino al 1999 ospitava la Lowara, alla quale sono subentrate Elwag e quindi Italpumps, senza tuttavia riuscire a rilanciare l’attività legata alla produzione di pompe idrauliche.

Ora il testimone passa a Waris Srl, azienda nata nel 2009, con la denominazione di Brixia Srl, con l’obiettivo di rilevare un ramo d’azienda del gruppo Nicolini operante nel settore delle energie rinnovabili. L’attività di pura commercializzazione dei moduli fotovoltaici viene presto convertita nella produzione di pannelli.
Oggi Waris conta su 36 dipendenti, 10 dei quali con contratto a termine, con un giro d’affari che negli ultimi quattro anni è quasi triplicato, fino a superare i 16,5 milioni di euro a fine 2015.

Rispondendo al bando di Trentino Sviluppo, Waris prenderà in affitto l’immobile di Storo per un periodo iniziale di 6 anni, rinnovabile per altri 6, pagando un canone di locazione pari ad 82.500 euro l’anno. Considerata la vetustà del sito industriale, Trentino Sviluppo procederà direttamente ad alcuni lavori di recupero e ristrutturazione, per una spesa di circa 1,5 milioni di euro. Al termine dei lavori, entro il 30 settembre 2016, l’immobile verrà consegnato a Waris che avrà due mesi di tempo per avviare l’attività.

Nel nuovo stabilimento verrà installata una quarta linea produttiva, verranno introdotti dei robot per migliorare l’ergonomia delle lavorazioni e verrà creato un laboratorio interno di test per migliorare la qualità e lo sviluppo dei prodotti. Per quanto riguarda l’occupazione, Waris passerà dagli attuali 26 dipendenti assunti a tempo indeterminato a 41 dipendenti al momento del trasferimento nella sede di Storo, stabilizzando quindi i 10 lavoratori ad oggi con contratto a termine e assumendo 5 persone per le quali si attingerà prioritariamente al personale precedente espulso dal processo produttivo.

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