Riforma fiscale Americana. Ecco cosa cambia anche per le Pmi italiane

Sabato 2 dicembre il Senato degli Stati Uniti d’America ha approvato la riforma fiscale (Tax Reform Bill), meglio conosciuta come Tax Cuts and Jobs Act.

La riforma rappresenta uno dei maggiori cambiamenti al sistema fiscale americano degli ultimi 30 anni, apportando modifiche alle aliquote fiscali sia per i singoli individui che per le imprese, aumentando le detrazioni fiscali ed eliminando gli incentivi alle aziende che trasferiscono il proprio business all’estero.

Cosa introduce la riforma

Di seguito un riassunto dei cambiamenti chiave introdotti dalla riforma che impatteranno l’imposizione fiscale per le persone fisiche e giuridiche.

Imposizione persone fisiche

Aliquote fiscali e scaglioni
La riforma include la modifica delle aliquote fiscali dei relativi scaglioni, oltre a un aumento della no tax area.

ALIQUOTE E SCAGLIONI PER SINGOLO INDIVIDUO

Attuali                                                          Dopo la riforma
10% $0 – $9,325                                         10% $0 – $9,525
15% $9,326 – $37,950                                12% $9,526 – $38,700
25% $37,951 – $91,900                               22% $38,701 – $70,000
28% $91,901 – $191,650                             24% $70,001 – $160,000
33% $191,651 – $416,700                           32% $160,001 – $200,000
35% $416,701 ­­– $418,400                           35% $200,001 – $500,000
39,6% $418,401 e oltre                                38,5% $500,001 e oltre

Detrazioni standard $6,350                          Detrazioni standard $12,000
Esenzioni $4,050                                          Esenzioni Eliminate

La riforma aumenta in modo significativo le detrazioni per il singolo individuo, per le famiglie monoparentali e per le coppie sposate, riducendo le imposte federali per la maggior parte della popolazione.

In dettaglio:

Singoli individui:              da $6,350 a $12,000
Famiglie monoparentali: da $9,300 a $18,000
Coppie sposate:              da $12,700 a $24,000

Altri cambiamenti che impatteranno le persone fisiche:
Aumento del child tax credit da $1,000 a $1,650 e della fascia di popolazione che potrà usufruire di questo benefit ampliando le soglie di reddito ammissibili;
Mantenimento delle detrazioni sugli interessi dei mutui ipotecari sui mutui esistenti e sulle nuove proprietà acquistate fino a un valore di $1 milione;
Abrogazione dell’imposta minima alternativa (Alternative Minimum Tax), un’imposta sul reddito supplementare in aggiunta all’imposta sul reddito di base per determinati individui, società, proprietà e trust che pagano un ammontare di tasse al di sotto dell’aliquota standard di imposta sul reddito tramite esenzioni o circostanze speciali;
Riduzione dell’aliquota fiscale sui redditi aziendali nazionali qualificati (“QBI”) tramite una detrazione nel tasso maggiore del 17,4%;
Abrogazione dell’obbligo di acquistare un’assicurazione sanitaria, riducendo indirettamente il costo assorbito dal governo per offrire sussidi alla popolazione a basso reddito.

Imposizione persone giuridiche

Aliquota imposta alle società
La riforma riduce significativamente l’aliquota imposta alle società dal 35% al 20% con effetto dal 1° gennaio 2019.

Altri cambiamenti che impatteranno le persone giuridiche:
Riduzione delle percentuali di deduzione dei dividendi percepiti: questa disposizione riduce i tassi di deduzione sui dividenti ricevuti dall’80% al 65% e dal 70% al 50%;
Abrogazione dell’imposta minima alternativa per le società: i contribuenti che attualmente registrano un credito d’imposta sulla ATM potranno un rimborso del 50% dei crediti rimanenti negli anni fiscali che iniziano nel 2019, 2020 e 2021. In tal modo tutti i contribuenti dovranno essere in grado di richiedere il rimborso di tutti i crediti rimanenti entro l’anno fiscale che inizia nel 2022;
Introduzione dell’esenzione fiscale totale da redditi societari esteri: questa misura introduce un’esenzione fiscale del 100% sui dividendi pagati da una società straniera con almeno il 10% delle azioni detenute da una società statunitense. Durante l’ultimo anno imponibile prima che questa misura diventi effettiva, le quote di proventi di società straniere non ancora distribuiti saranno tassati al 10% per i guadagni attribuibili alle attività liquide e al 5% per tutti gli altri guadagni.

Il Senato americano prevede l’efficacia dall’anno prossimo mentre la Camera dal 2019. A partire dal prossimo mese verrà redatto il testo definitivo per la firma del Presidente Trump.Per informazioni Federica Bruni e Ludovico Bongini
Tax Advisor & General Manager Partner f.bruni@diacrongroup.com l.bongini@diacrongroup.com

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