Milano promossa a pieni voti dagli Expo-turisti

Milan tourists

Traffico, la prima nebbia e le metro intasate dall’ultima, frenetica ondata dei turisti che vogliono visitare l’Expo. Per quanto questi ultimi giorni di ottobre stiano riservando delle brutte sorprese ai milanesi, il capoluogo lombardo continua a piacere ai turisti, che danno alla città della Madunina (e dell’Esposizione Universale) un bell’8.

Almeno questo si apprende dell’indagine condotta della Camera di commercio di Milano insieme al Comune di Milano presentata a Palazzo Marino dall’Assessore al Commercio, Attività produttive e Turismo Franco D’Alfonso con Alfredo Zini, consigliere della Camera di commercio di Milano.

L’indagine, che ha coinvolto oltre 1000 turisti presenti sul sito di Expo nel mese di settembre, ha evidenziato come la visita ai padiglioni sia solo una delle tappe dei turisti, che non perdono l’occasione per fare un salto anche nel centro storico, con il quartiere di Brera, i rinnovati Navigli e la nuova Darsena particolarmente apprezzati.

“Expo ha portato in città migliaia di visitatori che si sono lasciati conquistare dalle bellezze architettoniche e cultuali di Milano, ma anche dal rito dell’aperitivo e dallo shopping”, ha dichiarato l’assessore Franco D’Alfonso. “Siamo orgogliosi di questi risultati e continueremo a lavorare in questa direzione. L’obiettivo è che Milano sia la meta imperdibile anche per il 2016: per riuscirci senza poter contare sul traino di Expo lavoreremo insieme agli operatori per sviluppare dei pacchetti week end che permettano di proporre la città durante tutto l’anno e in particolare nel periodo natalizio ed estivo”.

L’IDENTIKIT – L’ Expo – turista proviene principalmente da altre regioni italiane (55%), mentre gli stranieri sono circa il 13% provenienti da: Europa, Cina, Giappone, Nord e Sud America. Il 25% degli stranieri è in visita esclusiva a Milano, mentre il 10% combina la sua esperienza in Expo alla scoperta del territorio italiano: i laghi, il mare, Venezia o Roma.

In media, chi viene a Milano per l’esposizione trascorre in città dai due ai tre giorni, con una spesa di circa 250-300 euro (albergo escluso), destinata alla cena (35,5%), alla cultura (21,8%) e allo shopping (13,6%).
I turisti stranieri sono mediamente più giovani (42 anni con i 48 anni degli italiani), spendono di più e apprezzano cibo e moda. Il turista straniero si ferma più a lungo, in media quattro giorni, con una spesa media di circa 300 euro (albergo escluso). Di Milano apprezza soprattutto il buon cibo italiano e lo stile milanese.

I luoghi più battuti sono quelli del centro, con Brera e Navigli in pole, anche se Duomo, Castello Sforzesco e Scala restano i riferimenti per gli stranieri che sbarcano a Milano. A essere apprezzati sono la semplicità nello spostarsi con i mezzi pubblici (23,5%) così come la facilità con cui è possibile trovare i luoghi da visitare (16%) e il buon gusto e l’eleganza milanese (15,5%). A trattenere il turista in centro, tuttavia, è l’offerta culturale (38,6%), contro il 20% che resta in città per gli eventi mondani. E, con buona pace di autisti e automobilisti, il turista apprezza di Milano le isole pedonali e quelle vie lontane dal traffico, che non a caso hanno beneficiato più di altre zone di questo afflusso di persone.

“In generale si può parlare di un indotto rilevante per la città, che è stata premiata per le attività dell’ospitalità, della ristorazione, del tempo libero, della moda e del design”, ha certificato Zini, che però sposta l’attenzione al futuro: “Ora convivono tre diversi scenari: il successo del sito Expo, l’indotto rilevante di parte del centro e delle “vie del tempo libero” a partire dai settori legati a ospitalità, ristorazione e shopping. Ma c’è anche l’impresa di periferia che non ha visto i benefici attesi: nel 2016 dovremo lavorare anche in quella direzione”.

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