Hotwire spiega le dieci tendenze del digitale

Vestiti che schermano i segnali dei cellulari, medici che utilizzano i dati forniti dai dispositivi indossabili e la possibilità di scegliere le modalità di fruizione dei contenuti saranno tra i principali trend di quest’anno, stando al sesto report di Hotwire, ‘Best Technology PR Agency Worldwide’ secondo The Holmes Report, sui trend digitali dell’anno appena iniziato.

L’indagine evidenzia come la ‘possibilità di scelta’ sia il catalizzatore che informa la maggior parte dei trend digitali del momento, ritenendo che il 2015 sarà l’anno del Choose Your Own Content.
In sostanza si sottolinea come, avendo a disposizione più dispositivi, le aziende devono riuscire a comunicare e mettere a disposizione i propri contenuti sui vari device e nei vari formati.

“Ciò che emerge in modo molto chiaro dall’indagine è che quest’anno la possibilità, per i consumatori, di scegliere uno stile personalizzato di fruizione dei contenuti sarà destinata ad avere un enorme impatto nel settore della comunicazione” afferma Beatrice Agostinacchio, Country Manager di Hotwire in Italia.

Ecco le dieci tendenze individuate per il 2015:

1. Scelta di contenuti personalizzati
La possibilità di scegliere la modalità di fruizione del contenuto – che sia scritto, visivo o audio – rappresenterà una delle tendenze più importanti dell’anno: contraddistingue i consumatori come individui e li unisce nell’esigenza comune di controllare l’interazione con i brand.

2. Esperienze digitali unificate
I professionisti di marketing non pretendono solo che il design sia ben riconoscibile, ma anche che sia in linea con il brand. Che si tratti del sito web o di un’app, l’identità del brand deve essere coerente su tutti i canali.

3. Schermi multipli, metodi molteplici, una sola storia
Oltre il 60% di noi utilizza già più di un dispositivo e questa percentuale è destinata ad aumentare. C’è quindi bisogno di individuare un modo universale per veicolare la storia che vogliamo raccontare, indipendentemente dal dispositivo che si decide di utilizzare.

4. L’auto dei contenuti
L’attesa per l’auto connessa è stata più lunga di quella per il famigerato frigorifero che avvisa quando manca il latte. Solo adesso però – e l’edizione appena si inizia a percepire un interesse concreto dei brand automobilistici e tecnologici per questo tipo di evoluzione tecnologica.

5. L’advertising diventa routine
Ricostruire la geolocalizzazione dei consumatori, delle loro ricerche e abitudini sociali permette ai marketer di determinare se un individuo è un potenziale cliente al quale valga la pena veicolare determinati messaggi.

6. Dai wearable al ‘Dott. Dati’
I dispositivi wearable dei giganti tecnologici, da Google Fit a Sony SmartWatch 3, stanno portando alla ribalta il tema della salute digitale, offrendo ai cittadini la possibilità di condividere informazioni relative alla propria salute con i professionisti della sanità pubblica e privata. Il prossimo passaggio dovrà far sì che il sistema sanitario trovi il modo più efficace di mettere a frutto queste enormi quantità di dati generati dagli utenti a beneficio della collettività.

7. Non ci sono servizi (digitali) gratuiti
Quello della privacy è un tema che i professionisti del marketing devono tenere in grande considerazione, ma non bisogna temere di utilizzare i dati che le persone condividono consapevolmente: anzi, saranno più contente di ricevere solo comunicazioni su misura.

8. Non tutti amano la tecnologia
Annunciare di non essere più su Facebook sta diventando il coming out più in voga del momento e molti ex patiti di tecnologia stanno prenotando dei trattamenti di disintossicazione per disconnettersi da internet e concentrarsi piuttosto sulla meditazione o sulle diete detox. Ebbene sì, una delle tendenze digitali del 2015 è il movimento anti-tech: chi l’avrebbe mai detto?

9. Quando FFW significa Fashion ForWard
I fashion retailer stanno pensando a come la tecnologia possa arricchire e personalizzare maggiormente l’esperienza d’acquisto e la brand experience attraverso i dispositivi indossabili, la ricerca visiva, l’assistenza all’acquisto e i camerini virtuali.

10. Verso il digitale: la strada per l’elezione generale
I politici hanno capito che utilizzare le piattaforme digitali permette loro di raggiungere un pubblico molto più vasto in tempi decisamente più ridotti. I protagonisti della vita pubblica hanno iniziato ad esporsi, stanno esprimendo opinioni personali che spesso esulano dalla sfera politica, mostrando ai propri elettori aspetti di sé mai rivelati prima d’ora. Il caso del Movimento 5 Stelle, nato ‘dal basso’ e amplificato grazie alla cassa di risonanza del cosiddetto Web 2.0, rappresenta di certo l’esempio più eclatante di questa inusitata consapevolezza della politica italiana.

Un ultimo dato è che Hotwire ritiene ormai passato il concetto di digitale, tanto che questo sarà l’ultimo report sull’argomento.
“Fare riferimento al digitale come a un’area separata dell’industria della comunicazione ci sembra datato”, spiega Beatrice Agostinacchio. “Per questo dal prossimo anno il report utilizzerà una lente integrata volta ad analizzare le tendenze online insieme a quelle offline”.

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