Rajesh Jain, Dynatrace: Il futuro? Cloud e applicazioni

Una riflessione di Rajesh Jain di Dynatrace, divisione di Compuware e leader nell’application performance management (APM) focalizzato sull’esperienza dell’utente – www.dynatrace.com – su cloud computing e prestazioni delle applicazioni.

I vantaggi dell’implementazione del cloud sono la facilità d’uso e la flessibilità nell’aggiungere e rimuovere capacità di elaborazione. È possibile allocare dinamicamente le risorse in base ai cambiamenti nei carichi di lavoro, garantendo la flessibilità nella gestione dei costi di elaborazione.

La flessibilità di scala automatica è un beneficio e un aspetto indispensabile in qualsiasi implementazione cloud, ma può implicare presto spese aggiuntive. Risorse di calcolo ulteriori significano, infatti, ulteriori costi in un percorso a spirale che rischia di svilupparsi in maniera esponenziale senza affrontare il vero problema.

Il cloud, come un elastico, potenzialmente può essere tirare per aumentare la potenza di calcolo in modo da ottenere il massimo delle prestazioni dai diversi fornitori, ma questo ha un costo perché, inevitabilmente, le prestazioni tenderanno a variare e non essere costanti. Solo una visibilità completa sull’applicazione consente di risolvere questi problemi prestazionali. Il primo passo è, infatti, ottimizzare le proprie applicazioni, prendere come punto di riferimento le loro prestazioni e ottenere la visibilità necessaria per poi arrivare a scalare in automatico, il che può migliorare le prestazioni delle applicazioni anche per affrontare sfide future.

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