Radio Novelli presenta una rivoluzione epocale dall’Fm al 4G

foto Ripari Young Group

Radio Novelli ha presentato nei giorni scorsi la Radio 4G. Si tratta della prima radio al mondo, brevettata in Italia da Paolo Novelli, che unisce in un unico dispositivo una classica radio FM/AM e Dab, alla  funzionalità del sistema operativo Android® , connettività mobile 4G, display touch da 6,3” e potenza audio e lettore CD/DVD.

foto Ripari Young Group "citazione obbligatoria"

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Oltre alla normale ricezione e riproduzione di segnale sulle bande AM/FM e Dab, Radio RDN 4G utilizza la connessione Internet mobile per l’ascolto e la visione di contenuti audio e video presenti sul web, sfruttando tutto il potenziale del sistema operativo Android® che siamo abituati a utilizzare tramite smartphone e tablet. Attraverso il display touch da 6,3″ integrato sarà possibile utilizzare applicazioni come Spotify, YouTube, Skype, navigare nel Web, riprodurre contenuti multimediali presenti su supporti ottici e digitali anche attraverso la richiesta vocale. Abbiamo rivolto alcune domande all’ideatore Paolo Novelli, imprenditore da sempre legato al mondo della radio e titolare dello storico negozio di elettronica di Roma, Radio Novelli.

Domanda. Come è nata questa idea che si appresta a diventare una vera e propria rivoluzione tecnologica?

Risposta. Questo nuovo device è stato concepito per riuscire a dare all’utilizzatore finale senza conoscenze in ambito tecnologico e dei computer, la possibilità di collegarsi attraverso una SIM card tradizionale, a un mondo a lui del tutto sconosciuto. In Italia ci sono circa 19 milioni di persone che non hanno mai usato internet. A loro offriamo, attraverso le compagnie telefoniche, uno strumento per affacciarsi e utilizzare la connessione in rete.

D. Ma come funziona esattamente?

R. La radio si connette alla rete e riesce a fare funzionare le varie applicazioni. Bastano due soli interruttori con manopola. Da una parte la ricerca vocale dall’altra la ricerca sul web. Radio 4G è la prima radio che si sente e si vede.  Per esempio attraverso la ricerca vocale si richiede un brano di un cantante. La Radio 4G riconosce il contenuto e ti propone in automatico quattro link attraverso cui l’utente può scegliere di ascoltare e vedere in modalità on demand la playlist dello stesso autore o di altri autori simili, il tutto attraverso la semplice Sim card dati.

D. Ma chi lo fa il business?

R. Il business è aperto a tutti i componenti: le compagnie telefoniche, i network radiofonici, chi raccoglie pubblicità e anche le aziende che investono grazie alla profilazione dell’utente a cui questo nuovo device è destinato. Partiamo da un dato: il crollo degli ascolti radiofonici ha ridimensionato la raccolta pubblicitaria sul mezzo radio, a favore dei big come Apple store, Spotify. Forse con questo tipo di accorgimento posso riuscire intercettare un nuovo utente a cui le compagnie telefoniche si rivolgono per vendere l’apparato, vendere traffico dati, e servizi per la fruizione dei contenuti. La compagnia telefonica fa pagare al network radiofonico i click, in pratica ogni cliente che gli porta. Lo strumento si presta a essere implementato con nuovi servizi a secondo delle esigenze dell’utilizzatore finale come per esempio l’ascolto di un audiolibro oppure l’uso della webcam per i professionisti della Sanità.

D. Come verrà distribuito il prodotto?

R. Radio Novelli 4G verrà distribuito in Europa attraverso le compagnie telefoniche in 2,9 milioni di pezzi. Amazon ne distribuirà 300 mila a cui si aggiungeranno altri distributori per un totale di 3, 6 milioni di pezzi dalla fine dell’anno al 2020,

D. Una prospettiva forse troppo ottimistica, non le pare?

R. La previsione scaturisce dalla valutazione che in Europa ci sono 50 milioni di persone che non hanno mai usato internet. In Italia sono 19 milioni. Il 61% di questi ascolta la musica e di questi il 20% è disposto a pagare fino a 500 euro per usare un device capace di unire l’ascolto radio, internet e la visione dei video. In Italia nei prossimi quattro anni abbiamo previsto che 1,2 milioni di persone saranno disposte ad acquistare questo device. Il che significa che se una compagnia telefonica vende una ricarica base di 10 euro a ogni singolo utente a aggiunge la vendita dei servizi e il costo dell’intermediazione della radio, -calcolando un pay per click dello 0,20 euro – con un minimo di tre click per trenta giorni, mi sembra che il business sia più che vantaggioso”.

PER CHI VUOLE SVILUPPARE BUSINESS SUL MEZZO RADIO

Per connettersi alla rete – oltre ai “classici” WI-Fi e LAN – la Radio RDN 4G sfrutta quindi tutto il potenziale della rete mobile 4G tramite uno slot per scheda SIM. Questo apre a importanti scenari di mercato, offrendo alle compagnie telefoniche una nuova grande opportunità di business che, attraverso la commercializzazione della nuova Radio 4G, potranno inserirsi nel mercato della radiodiffusione, settore in costante crescita che nel mese di febbraio 2016 ha visto un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,9% rispetto al corrispettivo 2015. (fonte Osservatorio Fcp-Assoradio).

“La Radio RDN 4G è destinata a rivoluzionare la fruizione radiofonica così come è stata fino ad oggi”, prosegue Paolo Novelli. “Le sue elevate prestazioni e la sua versatilità, oltre ad essere molto apprezzata dai più entusiasti della tecnologia, sono utili per chi non usa abitualmente internet e non è un nativo digitale, che solo in Italia sono circa 22 milioni”

Tra le innovazioni anche la funzione “Artist Mode” che aggiunge un comando vocale di ricerca per l’accesso ai contenuti on line (da music provider) dell’artista o autore prescelto, brano musicale, audiolibro, podcast e altro. Questo permette di richiedere a voce l’ascolto e la visione di qualsiasi contenuto presente nella rete, così come, durante l’ascolto, l’utente può chiedere vocalmente di continuare ad ascoltare i contenuti relativi ad uno specifico artista. Inoltre attraverso una webcam da 5 megapixel ed appositi algoritmi di calcolo, RDN 4G è in grado di riconoscere dall’esposizione facciale dell’utente: età, sesso e macro-area geografica di provenienza, al fine di proporre selezioni musicali e video personalizzati.

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