Il cassonetto intelligente libera l’Emilia dai Raee

Sono stati presentati il 23 aprile a Milano, all’interno della conferenza “Raccolta RAEE: l’esperienza del cassonetto intelligente”, i risultati raggiunti dal progetto europeo Identis WEEE – Identification DEterminatioN Traceability Integrated System for WEEE – finanziato all’interno del programma europeo Life+ e promosso da Gruppo Hera, Consorzio Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum.

Grazie ai cassonetti intelligenti del progetto, sono state intercettate complessivamente a fine gennaio 56 tonnellate di rifiuti elettronici nelle aree test dell’Emilia Romagna (Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara) e in Spagna. A queste si aggiungono le 7,5 tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed elettroniche) raccolte a fine marzo attraverso i nuovi contenitori smart nati da Identis WEEE e posizionati in aree commerciali e zone a elevata frequentazione. Attraverso questi strumenti innovativi sono state raccolte, quindi, oltre 63 tonnellate di rifiuti.

Il progetto
Identis WEEE è nato nel 2011 con gli obiettivi di incrementare la raccolta dei RAEE, assicurare la loro tracciabilità attraverso strumenti tecnologicamente innovativi e favorire il recupero di importanti materie prime seconde. Co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma “LIFE+ politica e governance ambientali”, ha visto un investimento di 3,5 milioni di euro, affermandosi come iniziativa unica in Europa per l’elevata tecnologia messa in atto e per l’attenzione all’ambiente su un tema delicato come quello dei rifiuti elettronici. Sono stati studiati e sviluppati quattro diversi prototipi di cassonetti con l’obiettivo di offrire un servizio ai cittadini: i RAEE-point (realizzati in 36 esemplari) dedicati alla raccolta in strada di piccoli RAEE, oltre a lampade e pile, i RAEE-shop (5 esemplari) per la raccolta di piccoli elettrodomestici e pile presso i centri della grande distribuzione, il RAEE-parking (1 esemplare) per la raccolta di piccoli e grandi elettrodomestici in prossimità dei centri di distribuzione e in zone ad alta frequenza, e infine il RAEE-mobile (1 esemplare), stazione itinerante con operatore per la raccolta di prossimità di tutti i tipi di RAEE.

I risultati
Da aprile 2013 a gennaio 2015 si è svolta la fase sperimentale del progetto in un’area test dell’Emilia Romagna che ha interessato i comuni di Bologna, Castenaso, Ravenna, Lugo e Ferrara, tutti gestiti dal Gruppo Hera. La sperimentazione ha riguardato anche la zona di Saragozza e Vigo in Spagna.
Per quanto riguarda l’Italia, i risultati sono stati significativi: circa 11.500 persone hanno portato i loro RAEE nei cassonetti, raccogliendo oltre 53 tonnellate di rifiuti. Complessivamente sono stati effettuati circa 30 mila conferimenti. In particolare questi cassonetti smart hanno mostrato la loro validità nella capacità di intercettare i piccoli elettrodomestici, identificati con il raggruppamento R4, che rappresentano circa il 76% del totale raccolto.
In Spagna la sperimentazione ha utilizzato due modelli di prototipi: il RAEE-shop e il RAEE-parking, che è stato trasferito a Saragozza da marzo 2014 e che ha terminato la sperimentazione a Vigo. I RAEE conferiti sono stati quasi 2.300 pezzi per un peso complessivo di circa 3 tonnellate.

Le prospettive
L’esperienza di Identis WEEE è stata valutata positivamente, tanto che il progetto non è terminato con l’esaurirsi dei tempi e dei fondi a disposizione. “Abbiamo deciso di proseguire con nuovi cassonetti intelligenti dedicati alla raccolta dei piccoli elettrodomestici e delle sorgenti luminose. Già 24 contenitori smart, nati proprio dai prototipi di Identis WEEE, sono stati realizzati e progressivamente posizionati da Hera sul territorio di propria competenza in prossimità di aree commerciali e ad alta frequentazione”, ha detto il presidente di Ecolight, Walter Camarda.
E i risultati ottenuti sono importanti. Come ha ricordato Camarda: “Dal luglio 2014, quando abbiamo effettuato i primi posizionamenti, alla fine dello scorso marzo sono stati conferite circa 7,5 tonnellate tra piccoli rifiuti elettronici (appartenenti al raggruppamento R4) e sorgenti luminose (R5). Trattandosi di oggetti di piccole dimensioni, più interessante potrebbe essere andare a vedere quanti conferimenti sono stati eseguiti: oltre 15.500 quelli registrati da questi contenitori smart, fatti da circa 7.500 persone diverse”. L’iniziativa proseguirà. Come ha anticipato il presidente di Ecolight: “A breve andremo a chiudere la prima fase del progetto arrivando a posizionare altri sei cassonetti intelligenti. Abbiamo già predisposto una “fase due” dell’iniziativa e sono già stati avviati i contatti per individuare nuovi posizionamenti”.

Lascia un commento

Top