Firenze: contro le infiltrazioni la Procura usa Ri.Visual

Incrociare dati per ottenere una mappatura completa delle attività economiche che collegano persone e società.
E’ questa la novità che potrebbe rendere più agevole il lavoro della Procura della Repubblica di Firenze.
Grazie all’accordo siglato lo scorso 9 novembre, gli inquirenti toscani potranno utilizzare Ri.Visual, il software messo a disposizione dalla Camera di Commercio di Firenze.

Questo sistema di navigazione, sviluppato da Infocamere, attingendo dagli archivi del Registro Imprese, fornisce una rappresentazione grafico-visuale dei dati tale da consentire un’immediata percezione delle relazioni esistenti tra persone e imprese. Ri.Visual è particolarmente utile quando si vogliano indagare interazioni complesse fra imprese diverse, o fra imprese e persone titolari di cariche o partecipazioni, oppure nel perseguire obiettivi di studio e approfondimento di particolari settori o fenomeni.

““L’’accesso diretto alle informazioni contenute nel Registro Imprese e la possibilità di incrociare visivamente dati sulle diverse realtà economiche nelle quali potrebbero nascondersi fenomeni criminali è un efficace passo avanti per migliorare l’’attività investigativa””, ha sottolineato il procuratore della Repubblica, Giuseppe Creazzo.

“La banca dati visuale, già fornita gratuitamente a Dia e Prefettura di Firenze, permette di arginare potenziali infiltrazioni criminali che, alterando la libera concorrenza, ostacolano le imprese sane. “Inoltre, strumenti come questo possono anche contribuire a ridurre al massimo interventi più o meno invasivi nelle aziende, portando un doppio beneficio”,” ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Firenze, Leonardo Bassilichi.

Per utilizzare nel migliore dei modi Ri.Visual, il conservatore del Registro Imprese della Camera di Commercio di Firenze, Brunella Tarli, ha concordato con il procuratore Creazzo un’’adeguata formazione per gli organi di polizia giudiziaria. L’’intesa fra Procura e Camera di Commercio di Firenze si inserisce in un ampio progetto per la legalità che ha già portato la magistratura inquirente ad avere accesso alla banca dati MUD (Modello unico di dichiarazione ambientale) sulle aziende che operano nella produzione, smaltimento e gestione dei rifiuti, uno dei settori a più forte rischio di infiltrazione criminale.

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