Pro-Gest certifica la filiera e garantisce prodotti
realizzati con carta che non proviene da foreste protette

BRUNO_ZAGOE’ il primo gruppo privato italiano per tonnellate di carta riciclata prodotta, l’unico a gestire l’intera filiera del processo produttivo dalla raccolta del macero agli imballaggi in cartone ondulato e fino ai mobili di design. E’ anche il primo in Italia ad aver certificato l’intero segmento secondo gli standard FSC e PEFC, due importanti certificazioni di custodia forestale che sottolineano ancor più l’attenzione che il Gruppo Pro-Gest, guidato dalla famiglia Zago, pone non solo alla qualità dei prodotti, ma anche alla salvaguardia dell’ambiente. “Poter vantare la certificazione FSC e PEFC “, spiega il fondatore e Ad di Pro-Gest Bruno Zago, “significa che siamo in grado di monitorare ogni fase della filiera: dalla scatola di cartone siamo in grado di risalire fino a quale albero è stato tagliato e secondo quale autorizzazione per la carta vergine, e fino a che macero è stato utilizzato per quella riciclata. Possiamo garantire che la carta da noi prodotta non proviene da foreste protette o fonti controverse”.

La salvaguardia dell’ambiente è una delle linee guida di tutta l’attività di Pro-Gest. “La green economy”, continua Zago, “sarà l’economia del futuro e chi fin da ora riuscirà ad adeguare i propri processi alla logica dell’ecosostenibilità godrà di un vantaggio impareggiabile. Questa scelta è stata fatta considerando la nostra etica ambientale e per offrire ai clienti finali prodotti sostenibili e a basso impatto ambientale. Pro-Gest deve poter garantire il massimo standard ambientale dei suoi prodotti, mantenendo elevati standard di qualità”.

Tra gli interventi messi in atto dal gruppo Pro-Gest: la messa in funzione del nuovo impianto fotovoltaico nella sede di Istrana e di Riese (nel trevigiano), l’installazione di un impianto di depurazione biologica delle acque in uscita dalla cartiera di Villa Lagarina (Tn): la più innovativa a livello nazionale, e che tra l’altro è l’unica in Italia a essersi dotata della più grande e avanzata macchina da carta presente nel Paese in grado di produrre nei suoi 200 metri di lunghezza carte riciclate leggere per imballaggi ad una velocità di oltre 1300 mt di carta al minuto con un consumo di acqua minore (-30% circa) di quelle tradizionali e un consumo di elettricità inferiore del 40% rispetto agli standard di riferimento del settore (BREF & BAT). Dal 2011 la cartiera di Villa Lagarina è interamente autosufficiente dal punto di vista energetico e a breve consentirà la realizzazione di un progetto di teleriscaldamento esteso ai Comuni limitrofi.

Avendo sempre un occhio di riguardo per il territorio in cui gli stabilimenti sono inseriti, sono state inoltre attuate delle misure che permettono di ridurre l’impatto dell’attività industriale sulla comunità, come ad esempio è avvenuto alla Cartiera di Tolentino (Mc) nella quale è stata rivista la viabilità dei mezzi pesanti e nella quale è stato costruito un doppio muro interno al fine di ridurre l’impatto acustico della produzione. Nella Cartiera di Villa Lagarina a breve verrà ultimato un progetto di ristrutturazione della cartiera che mira a ridurre anche l’impatto visivo sull’ambiente e che prevede la creazione di un’area di giardini pubblici che sarà donata alla città.

“Il cartone riciclato è il futuro dell’imballaggi”, conclude Zago, “perché non comporta il disboscamento e perché è più sostenibile anche dal punto di vista industriale di qualsiasi altra materia. Per produrre una tonnellata di fibra di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri di acqua e 7.600 kwh di elettricità, mentre per riciclarla occorrono appena 1.800 litri d’acqua, 2.700 kwh di elettricità e… nessun albero!“.

Lascia un commento

Top