Presentata una rete Gradita alle imprese del food italiano

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La mission è quella di diffondere la dieta mediterranea e rappresentare il made in Italy sulle tavole di tutto il mondo. Gradita, la nuova rete d’imprese che riunisce cinque marchi emblemi della tavola italiana, farà il suo esordio sul palcoscenico mondiale in occasione del SIAL 2016 di Parigi, la più grande esposizione d’innovazione alimentare del mondo.

Dopo il debutto sul mercato nazionale al Cibus di Parma la nuova rete d’imprese agro-alimentari simbolo del made in Italy come Divella S.p.A., F.lli Polli S.p.A., Pietro Coricelli S.p.A. con gli oli d’oliva Cirio, Giacinto Callipo Conserve Alimentari S.p.A.e Callipo Gelateria S.r.l, fa il suo ingresso sulla scena mondiale del settore food in occasione del SIAL 2016 di Parigi, la più grande esposizione d’innovazione alimentare del mondo in programma dal 16 al 20 ottobre nell’area espositiva di Paris Nord Villepinte, con uno spazio espositivo presso il padiglione 5B – stand J056. L’esposizione, che richiamerà oltre 160mila visitatori professionali da ogni parte del mondo, riunisce gli operatori chiave del settore, dal produttore al compratore, e rivela le tendenze e le innovazioni che caratterizzeranno l’industria alimentare del futuro. Una vetrina internazionale importantissima, che permetterà a Gradita di farsi conoscere a livello mondiale in un settore, quello del food, in costante evoluzione e alla perenne ricerca di nuovi gusti e tendenze e, inoltre, di sviluppare i contatti commerciali, favorendo l’apertura ai mercati esteri ancora inesplorati.

“E’ solo un punto di partenza verso la realizzazione del nostro grande obbiettivo, ovvero diffondere la dieta mediterranea attraverso i nostri prodotti di qualità e rappresentare il made in Italy sulle tavole di tutto il mondo, oltre che rafforzare competitività e produttività nei mercati mondiali”,  spiega Chiara Coricelli, vicepresidente di Gradita. “Un’imprescindibile vetrina sul settore food, che rappresenta per Gradita l’opportunità di incrementare la distribuzione e gli accordi di carattere commerciale al di fuori del contesto nazionalee arrivare ad aumentare i propri volumi export nei mercati internazionali, che offrono enormi possibilità di espansione che un’impresa di piccole e medie dimensioni da sola avrebbe difficoltà a raggiungere”.

 

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