Porsche prosegue il programma di integrazione per i rifugiati

Porsche

Sta riscontrato un grande successo il programma adottato un anno fa da Porsche per integrare i rifugiati provenienti da Afghanistan, Eritrea, Iraq, Iran, Pakistan e Siria.

Un anno dopo il suo avvio il programma d’integrazione per i rifugiati varato in Germania dal costruttore automobilistico Porsche, sta ottenendo risultati che come si legge in una nota dell’azienda “hanno superato le aspettative”. Undici dei tredici profughi, di età compresa tra i 16 e i 38 anni, proseguiranno nella loro carriera professionale presso il costruttore di Stoccarda a partire da settembre. Porsche “sta tenendo la porta aperta” per altri due profughi, in quanto per loro è prevista la partecipazione per un altro anno scolastico “al fine di raggiungere il necessario livello d’istruzione e di padronanza della lingua”. Porsche avvierà un secondo programma annuale d’integrazione il prossimo novembre, questa volta, per un totale di quindici tra uomini e donne. A questi immigrati sarà data l’opportunità di sviluppare le proprie competenze linguistiche, culturali e tecniche per un periodo di dieci mesi. L’obiettivo è quello di migliorare le loro opportunità sul mercato del lavoro e condurli verso un apprendistato o addirittura occupazione diretta.

”Avevamo l’intenzione di assistere i rifugiati con il processo di integrazione”, ha detto Andreas Haffner, del
comitato esecutivo di Porsche AG con responsabilità per le risorse umane e gli affari sociali – ed eravamo convinti del nostro approccio attraverso un programma completo. Tuttavia, non potevamo immaginare che i partecipanti sarebbero stati così motivati, sviluppando una tale dinamica positiva di gruppo. Questo dice molto sui rifugiati, anche grazie al lavoro dei nostri formatori”. Gli 11 tra uomini e donne provenivano da Afghanistan,
Eritrea, Iraq, Iran, Pakistan e Siria: due dei partecipanti al programma hanno superato le prove attitudinali per l’apprendistato e saranno formati uno come montatore dell’interno del veicolo e uno come specialista in meccatronica automobilistica. Altri 7 saranno assegnati alla produzione e logistica – inizialmente per un periodo di un anno – e si sono impegnati a proseguire l’apprendimento della lingua tedesca nel tempo libero. Questo consentirà di soddisfare i requisiti per un tirocinio o per continuare il lavoro nei dipartimenti specializzati competenti all’interno della produzione e della logistica, a seconda della loro età. Due parteciperanno ad un programma di preparazione in Porsche, una ulteriore fase preliminare prima d’iniziare un apprendistato.

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