Pmi: Tajani, collegarle a investitori tramite Ue

European Commissioner for Industry and Entrepreneurship Antonio Tajani speaks during a press conference in Panama City, Panama, 12 June 2014. ANSA/ALEJANDRO BOLIVAR

Un’agenzia Ue per collegare pmi a potenziali investitori, con l’obiettivo di sbloccare i capitali non utilizzati, soprattutto quelli cosiddetti “di rischio”. Questa è la proposta lanciata dal vicepresidente dell’Europarlamento Antonio Tajani durante il dibattito sull’Unione dei mercati dei capitali a Strasburgo.

Finanziamento alternativo

“Con il completamento di un’Unione per i mercati dei capitali, l’Europa potrà dotarsi di forme di finanziamento alternative per le pmi, come cartolarizzazioni di qualità, capitali di rischio o crowdfunding”, ha spiegato il primo vicepresidente del Parlamento europeo.
Secondo Tajani, però, questi strumenti non saranno sufficienti, “se non si collega la domanda all’offerta, ovvero gli investitori alle pmi”. Da qui, l’idea lanciata dall’ex commissario europeo all’industria di creare un’agenzia Ue con il compito di rafforzare il legame tra possibilità di finanziamento e pmi.

Un’agenzia ad hoc

Un’agenzia che avrebbe il compito di raccogliere, analizzare e diffondere dati su pmi, creando anche cluster settoriali transnazionali. Questo perché, come spiegato da Tajani, “spesso investimenti non vengono fatti per mancanza di informazioni e non per mancanza di capitale”. Si tratta, ha concluso, di “una lacuna che va colmata al più presto per risolvere i problemi di accesso al credito delle pmi europee, dando nuovo slancio all’economia reale”.

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