Pmi lombarde in Vietnam: scambi per 2,3 milardi

Si chiama “Percorso Vietnam” l’opportunità di business per le aziende lombarde nel Paese asiatico.

Un percorso di internazionalizzazione per decine di imprese lombarde che operano nei seguenti settori: infrastrutture e costruzioni, design, arredo, agroalimentare e agroindustria, meccanica, farmaceutico, chimico e cosmesi, ambiente, energia e sviluppo sostenibile, moda e tessile. Le imprese sono di Bergamo, Brescia, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia e Varese. Si tratta di un percorso in varie tappe sull’internazionalizzazione finalizzato ad approfondire la conoscenza e la penetrazione su un mercato considerato strategico per le aziende lombarde (http://www.promos-milano.it/).

“La Lombardia”, commenta il Vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, “conta 830 mila imprese su 10 milioni di abitanti e la gran parte delle aziende che hanno superato la crisi economica sono quelle che in passato hanno operato anche con l’estero. Per questo l’internazionalizzazione non è solo un’opportunità, ma una vera necessità per la valorizzazione delle imprese sul nostro territorio. La scelta del Vietnam ci è stata segnalata dal nostro tessuto imprenditoriale e per questo abbiamo voluto cogliere questa opportunità, che ha poi avuto maggiore impulso in seguito alla visita dello scorso anno del Presidente della Repubblica Socialista del Vietnam, Trần Đại Quang, il quale ci ha fatto capire di considerare la nostra regione un partner non secondario”. L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del progetto “Percorsi di accompagnamento in mercati strategici per il sistema economico lombardo”, voluto da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia e realizzato da Promos – azienda speciale della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi per le attività internazionali, ha dato la possibilità a 180 imprese di tutte le province lombarde di incontrare 1200 operatori in Sud Africa, Marocco, Iran (2 tappe), Kenya, Stati Uniti, Canada, Cina, Argentina e Vietnam per un totale di 1350 incontri b2b.

“La nostra attenta conoscenza dei mercati esteri e dei giusti interlocutori con cui far entrare in contatto gli imprenditori ci ha permesso di realizzare questo progetto che ha aiutato 180 imprese lombarde a fare business internazionale”, ha dichiarato Carlo Edoardo Valli, Presidente di Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi, “Attraverso 1062 incontri b2b, che hanno coinvolto circa 1200 operatori di 9 diversi paesi, abbiamo creato i presupposti per sostenere nel modo più efficace i processi di internazionalizzazione delle piccole e medie imprese lombarde”.

Lombardia, con il Vietnam business da 1,2 miliardi nei primi sei mesi del 2017, secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sui dati Istat. Cresce l’export (+13%) e l’import (+14%). Si esporta per 154 milioni e si importa per un miliardo. Prima Milano con 880 milioni di import e 67 milioni di export. Seguono per import Bergamo e Mantova con 19 milioni ognuna. Per export Brescia con 17 milioni e Varese con 16. Principali settori: il manifatturiero (978 milioni di import e 152 di export). In particolare, si importano computer e apparecchi elettronici con 790 milioni e moda per 78. Si esportano macchinari (68 milioni), moda (18 milioni) e apparecchi elettrici (14 milioni).

Italia, con il Vietnam business da 2,3 miliardi nei primi sei mesi del 2017, secondo una elaborazione della Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sui dati Istat. Cresce l’export (+18%) e l’import (+13%). Si esporta per 596 milioni e si importa per 1,7 miliardi. Prima la Lombardia con un miliardo di import e 154 milioni di export. Seguono per import Veneto (180 milioni), Emilia Romagna (115), Piemonte (104). Per export Veneto (139 milioni), Emilia Romagna con 91 milioni, Toscana (74 milioni). Principali settori: il manifatturiero (1,5 miliardi di import e 581 di export). In particolare, si importano computer e apparecchi elettronici con 794 milioni e moda per 322 milioni. Si esportano macchinari (188 milioni), moda (159 milioni), alimentari (43 milioni), apparecchi elettrici (40 milioni).

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