Le Pmi innovano di più

epa04615579 An information stall of the European Commission at the Startup Europe Summit, a pop-up conference for European startups, in Berlin, Germany, 12 February 2015. The conference runs from 12 to 13 February.  EPA/MAURIZIO GAMBARINI

Vengono da Pmi il 75% delle principali innovazioni informatiche finanziate con i fondi europei. Emerge dall’Innovation Radar report della Commissione europea, che fa il punto sui risultati dei finanziamenti settimo programma quadro per la ricerca e l’innovazione nell’ambito delle Ict (le tecnologie di informazione e comunicazione).
La ricerca individua un collegamento tra il potenziale di un’innovazione e il coinvolgimento di organizzazioni di piccole e medie dimensioni nel suo sviluppo. Ne deduce quindi che “le Pmi sono un importante mezzo per la creazione e la commercializzazione di tecnologie innovative”.
Dal rapporto emerge inoltre che l’Italia è al quarto posto per numero di organizzazioni ad alto tasso di innovazione finanziate con fondi europei (con il 10,85% del totale) dopo la Germania (15,63%), la Spagna (12,13%) e il Regno Unito (11,95%).
Inoltre un’azienda di Pomezia, la Translated, si classifica al secondo posto tra le piccole e medie imprese per capacità di innovazione, dopo la spagnola Sparsity. L’azienda laziale, che offre servizi di traduzione, ha sviluppato un traduttore basato su un software open source, Matecat, e realizzato il più grande archivio al mondo di traduzioni online, My Memory, che permette di effettuare ricerche tra tutte le frasi già tradotte in Rete.

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