PetMe al Crowdsourcing Week Summit Venice

Festa di compleanno inusuale per PetMe.it, la piattaforma digitale dedicata agli amanti degli animali fondata a marzo 2014 da Alice Cimini e Carlo Crudele. Per festeggiare il suo primo anno di attività, il portale è presente in questi giorni al Crowdsourcing Week Summit Venice, evento organizzato presso H-FARM da Crowdsourcing Week e Zooppa e a cui partecipano grandi nomi della crowd economy internazionale, come BlaBla Car e Uber.

Tra questi colossi, PetMe sarà l’unica realtà italiana del settore pet. Infatti, il sito ha dimostrato in questi 12 mesi di avere un modello di business che risponde alle metriche della sharing economy: conta 7.500 utenti, più di 2.000 pet-sitter distribuiti sul territorio italiano e una community di Facebook che conta 27.000 fan attivi e legati al brand.

Sarà proprio Carlo Crudele a spiegare la presenza di PetMe alla rassegna veneziana. “Negli ultimi anni il crowdsourcing abbia invaso anche l’area dei “soggetti deboli” (bambini e pet), verso cui, soprattutto da parte dell’utenza italiana, si nutre un legame di profonda affezione e che fino a qualche anno fa non sarebbero stati affidati a sconosciuti”.
La novità sta proprio qua: nell’apertura dell’utenza italiana nei confronti della rete e di chi si propone (pur non essendo conosciuto di persona) di fare da pet sitter. E il sito PetMe.it non fa altro che mettere in contatto la domanda con l’offerta, fornendo indicatori utili e condivisi sulla capacità dei vari utenti: così chi deve andare in vacanza o assentarsi per una trasferta di lavoro, un impegno improrogabile, un ricovero ospedaliero o una semplice visita a un museo, può trovare il pet-sitter ideale con un clic, attraverso gli strumenti di geolocalizzazione, ranking e condivisione di feedback e recensioni.

BUSINESS A QUATTRO ZAMPE – Questo settore potrà crescere in futuro? Sembrerebbe proprio di sì. Si stima che per i prossimi 20 anni possa crescere di circa il 7% annuo il giro di affari intorno ai servizi per animali domestici, soprattutto quelli che offrono pet-sitting e ospitalità.
In America, con 395 milioni di animali domestici, il settore della pet-economy è valutato 59 miliardi di dollari. In Italia, dove la popolazione di cani, gatti e animali da compagnia ammonta a 60,5 milioni, il giro di affari a quattro zampe per solo il settore alimentare vale 1,7 miliardi di euro. A cui si aggiunge il fatturato del settore snack & treats, spuntini-ricompensa del valore di 115,2 milioni di euro (fonte Assalco – Zoomark 2014).

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