Patent Box, più tempo per invio documentazione

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Patent Box: più tempo per invio documentazione. L’Agenzia delle Entrate ha prorogato di 30 giorni il termine per presentare la documentazione a supporto della domanda di accesso al Patent Box.

 

Introdotta dalla legge di Stabilità 2015, l’agevolazione consiste nell’esclusione dall’imposizione fiscale di parte dei redditi derivanti dall’utilizzo di opere dell’ingegno, brevetti industriali, marchi, inclusi quelli commerciali, disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

La quota di detassazione è pari al 30% nel 2015, al 40% nel 2016 e al 50% (a regime) dal 2017.

L’accesso al regime opzionale è previsto per i redditi conseguiti da società ed enti commerciali che svolgono attività di ricerca e sviluppo, sia quando derivanti dalla concessione in uso a terzi dei beni immateriali, che in caso di utilizzo diretto degli stessi. In base all’Investment Compact, l’opzione può essere rinnovata al termine della scadenza quinquennale di applicazione. Le richieste di adesione possono essere inviate all’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali dell’Agenzia delle Entrate.

PROROGA PER L’INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE 

Limitatamente ai contribuenti che hanno presentato istanza di accordo preventivo per il Patent Box dal 1° dicembre 2015 al 31 marzo 2016, un provvedimento pubblicato nelle scorse ore dall’Agenzia delle Entrate concede la proroga da 120 a 150 giorni per inviare la documentazione da allegare alla richiesta. La decisione, spiegano le Entrate, è volta ad “assicurare ai contribuenti il tempo adeguato per la predisposizione della documentazione a supporto dell’istanza”. Con un successivo provvedimento saranno disciplinate ulteriori modalità di comunicazione per via telematica tra contribuenti e amministrazione, attraverso l’impiego della posta elettronica certificata o l’utilizzo di un servizio telematico erogato in rete dall’Agenzia stessa. A fine 2015, lo ricordiamo, secondo i dati dell’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali dell’Agenzia delle Entrate, le domande di accesso al regime di tassazione agevolata erano 4.500. Al primo posto, la Lombardia con 1.240 richieste, seguita Veneto (706 istanze), Emilia Romagna (636), Piemonte (378) e Toscana (367).

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