Expo agli sgoccioli? Le imprese italiane puntino Dubai 2020

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Il tempo del passaggio del testimone ormai è arrivato. Ieri, a Palazzo Giureconsulti di Milano, il capoluogo lombardo ha ceduto idealmente il centro della scena a Dubai, chiamata tra cinque anni a dare vita all’edizione 2020 dell’Expo. Una ‘sostituzione’ che, tuttavia, non significa che Milano e le sue imprese debbano farsi da parte. Anzi, l’idea della Camera di Commercio di Milano è quella di collaborare all’evento degli Emirati, favorendo la sinergia tra le eccellenze italiane e chi, d’ora in poi, pianificherà la prossima Esposizione Universale.

“L’Expo di Milano non solo ha rafforzato l’immagine e il prestigio di Milano nel mondo, ma è stato l’occasione per incontri btb e stringere relazioni commerciali con gli altri Paesi”, ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano. “Soltanto il nostro ente ha organizzato oltre 16mila incontri d’affari, coinvolgendo quasi 12mila imprese italiane ed estere. Un patrimonio di relazioni ed esperienze che deve essere valorizzato, anche nel prossimo futuro”.

Per riuscirci la Camera di Commercio di Milano ha perfezionato un accordo di collaborazione con quella di Dubai, che prevede una serie di attività che vanno dall’accoglienza di delegazioni e buyers, alla disponibilità di spazi per il business, ricerche, training, road shows e supporto generale.

Nel dettaglio, i temi di cooperazione tra i due Paesi ruotano intorno a 4 pilastri: Pmi e innovazione; Expo Dubai 2020; cooperazione industriale;  agroalimentare e industria halal.

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