Parte domani l’Italian Equity Week

Parte domani l’Italian Equity Week, tre giorni dedicati all’incontro tra società e investitori internazionali

– 5 settembre: Italian Lifestyle Day

– 6 settembre: Italian Industrial Day

– 7 settembre: Italian Infrastructure Day

– Più di 180 investitori provenienti da 4 continenti

– 200 società quotate e non quotate presenti
Per la prima volta Borsa Italiana organizza una tre giorni di eventi dedicata ai principali settori trainanti dell’economia italiana: lifestyle, industria e infrastrutture. Durante le tre giornate le società protagoniste di questi settori, quotate e non quotate, saranno coinvolte in briefing strategici settoriali, IPO Forum e incontri one to one con primari investitori domestici e internazionali.

L’Italian Equity Week, organizzata da Borsa Italiana con il supporto di Confindustria, Altagamma e Camera Nazionale della Moda Italiana e in collaborazione con Bain&Company, Banca Akros – Banco BPM, Banca IMI, Citi, Credit Suisse, Intermonte, Kepler – Cheuvreux – UniCredit, McKinsey & Company, Mediobanca, ha l’obiettivo di agevolare la relazione tra le società e gli investitori domestici e internazionali specializzati nei diversi settori e al contempo illustrare alle società non quotate le opportunità offerte dall’accesso al mercato dei capitali. Le società non quotate avranno inoltre la possibilità di approfondire le esperienze di successo delle società quotate e comprendere le dinamiche che caratterizzano la relazione con i tanti investitori internazionali venuti in Italia per l’evento.

Complessivamente presenti all’Italian Equity Week oltre 180 investitori in rappresentanza di oltre 120 case d’investimento da 4 continenti (America, Asia, Australia, Europa) che saranno coinvolti in più di 1.000 incontri one to one con le 50 società quotate presenti.

Secondo Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria è sempre più evidente come la finanza diventi una funzione strategica dell’impresa che deve imparare ad essere eccellente in ogni sua funzione. “L’accordo con Borsa Italiana serve ad avvicinare con metodo e fiducia il mondo dei capitali a quello delle imprese perché queste possano crescere senza debito valorizzando i propri asset patrimoniali e trasformandosi, laddove ancora non sia avvenuto, da aziende familiari ad aziende istituzione. Il passaggio da una condizione all’altra ha implicazioni dimensionali, organizzative e culturali, oltre che finanziarie, utili a far compiere al sistema imprenditoriale italiano un importante salto di qualità indispensabile per fronteggiare la complessità dei mercati, interno e internazionale”, ha detto Bocca.

“Con il programma Finanza per la Crescita stiamo accompagnando le imprese in un percorso che, dalla nascita all’IPO, le doti di capitali, strutture e governance moderni e competitivi sul mercato italiano ed internazionale. Allo stesso modo stimoliamo i risparmiatori a investire nell’economia reale del Paese. In questo quadro i piani individuali di risparmio, introdotti con l’ultima legge di Bilancio, giocano un ruolo fondamentale. I risultati realizzati fino a ora sono più che incoraggianti, con una raccolta stimata attorno ai 5 miliardi di euro. Le imprese stanno egualmente reagendo positivamente, con processi di consolidamento nei settori industriali ove operano, di apertura del capitale e di quotazione, sia sul mercato regolamentato che sull’AIM Italia”, ha detto Fabrizio Pagani, Capo Segreteria Tecnica del MEF che aprirà la seconda giornata “Industrial Day”.

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