A Expo è ora del Panettone

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Domani è già tempo di Panettone a Expo, dove la Camera di Commercio di Milano e al Comitato dei Maestri Pasticceri, sponsor Tre Marie, organizzano il “Panettone day”, evento dedicato al dolce milanese con cinquemila panettoni pronti per i visitatori dell’Esposizione Universale. L’inaugurazione della giornata a tema si terrà alle ore 11 all’incrocio fra Cardo e Decumano, verso Padiglione Italia.

Per l’occasione sarà allestito un “angolo del panettone” presso lo spazio istituzionale di Camera di commercio, Unioncamere Lombardia e Sistema Como 2015, a cui saranno presenti Alfredo Zini, consigliere della Camera di commercio di Milano, Stefano Fugazza, presidente Unione Artigiani, Pietro Restelli, presidente associazione Panificatori – Confcommercio Milano, Sergio Monfrini, presidente Assofood – Confcommercio Milano, Carlo Freni, Epam – Confcommercio Milano, Paolo Ferrario, segretario generale APA Confartigianato Imprese Milano, Monza e Brianza, Liberata Dell’Arciprete, consigliere della Camera di commercio di Milano per i consumatori, Ilaria Cappellani, marketing manager Tre Marie.

Oltre agli assaggi, alle 18.30, nella sala Conferenze del Media Center, “Tavoli Expo”, iniziativa della Camera di commercio di Milano per coinvolgere le imprese legate alla manifestazione, circa 200, con i loro progetti. Del resto questo dolce tutto milanese è uno dei marchi di fabbrica della cucina e tradizione lombarda: nel mondo, il panettone (dibattito considerato a 100) insieme al pandoro (27% di dibattito rispetto al panettone), superano il Cristmas Pudding (si ferma al 118,6% rispetto al 127% dei dolci italiani insieme), al terzo posto lo Stollen (65,6%), poi i gingerbread cookies (46,9%). In Europa dopo il panettone col pandoro (124,6%) si parla per le feste di Stollen (115,9%) e di Christmas Pudding (101,8%), poi di Glogg (53,9%) e Candy Cane (44,3%).

E, numeri del registro imprese 2015 e 2014 alla mano, sono oltre 5 mila le imprese attive nel settore dolciario in Lombardia, danno lavoro a 23mila addetti su 151mila in Italia per un giro d’affari di oltre due miliardi di euro (su dieci in Italia).

 

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