Rescasa: un osservatorio per il turismo che cambia

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Lo avevamo già anticipato: la sfida per la sharing economy sarà quella di trovare la propria collocazione all’interno delle normative vigenti. E, dopo il caso Uber (in Italia e in Francia), oggi a Milano se ne ha un altro esempio.
RESCASA Lombardia, Associazione di categoria aderente a Confcommercio, che vanta oltre 60 strutture associate tra residence e case appartamento vacanza nella sola provincia di Milano, con circa 3.500 unità abitative e 9000 posti letto, ha infatti organizzato una conferenza stampa per annunciare la nascita dell’Osservatorio sul fenomeno dell’affitto turistico degli appartamenti.

Denominato Temporary Home, e lanciato in concomitanza con l’ingresso nell’associazione di società di gestione come Halldis, Rentopolis, Arcipelago Casa e altre realtà operanti nel segmento dell’affitto breve, l’obiettivo di questa nuova iniziativa è quella di sostenere le strutture ricettive extra alberghiere per business e vacanze, che possono diventare una nuova importante fonte di redditi e lavoro per l’economia dei territori e del Paese.
La formula della locazione temporanea di appartamenti a uso turistico, infatti, vive a Milano un momento fortunato anche grazie a Expo 2015, con un tasso di crescita del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, sensibilmente superiore al trend degli affitti tradizionali, saliti dello 0,4%.

Ma il settore è ancora in cerca di una regolamentazione chiara: in queste settimane, la Regione ha al vaglio una legge sul turismo che tocca anche questa materia e RESCASA, insieme alle altre Associazioni di Confcommercio, vuol far sentire la propria voce, secondo la sua mission che è appunto la tutela degli interessi di tutti gli imprenditori attivi nel settore ricettivo extra alberghiero, in particolare i titolari di Rta (Residenze turistico alberghiere) e Cav (Case appartamenti per vacanze).

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