I nuovi prodotti Oracle per l’analisi dei Big Data

Tutti hanno ormai capito cosa siano i Big Data. Ma sono ancora poche le aziende che sanno come sfruttarli per incrementare il loro business. Per aiutarle Oracle, database management system con sede nella Sylicon Valley, ha presentato nuove soluzioni che semplificano l’accesso e la scoperta di informazioni, permettendo ai clienti di trasformare i dati in valore economico.

Le novità presentate oggi riguardano:

Oracle Big Data Discovery: il “volto visuale di Hadoop”, un prodotto end-to-end per trovare, esplorare, trasformare, scoprire e condividere le informazioni che scaturiscono dall’analisi dei Big Data. Gli asset di Big Data diventano maggiormente accessibili a un più ampio numero di analisti business all’interno dell’azienda aiutando a ridurre i rischi e migliorare il time-to-value dei progetti relativi ai Big Data.

Oracle GoldenGate for Big Data: una tecnologia basata su Hadoop che permette ai clienti di trasferire stream di dati real-time non strutturati da sistemi transazionali eterogenei a sistemi Big Data includendo target come Apache Hadoop, Apache Hive, Apache HBase e Apache Flume. Il prodotto permette ai clienti di potenziare le iniziative analitiche riguardanti i Big Data includendo le architetture real-time esistenti all’interno delle soluzioni Big Data e garantendo l’allineamento dei serbatoi di Big Data con i sistemi di produzione.

Oracle Big Data SQL 1.1.: una tecnologia che estende Oracle SQL verso Hadoop e NoSQL con tutta la sicurezza di Oracle Database. La soluzione permette a una singola query veloce scritta in Oracle SQL di accedere trasparentemente a dati residenti in Hadoop, NoSQL e Oracle Database. Oracle Big Data SQL 1.1 fornisce un’integrazione più stretta tra Hadoop e Oracle Database migliorando fin del 40% le performance delle query rispetto alle versioni precedenti.

Oracle NoSQL Database 3.2.5: una soluzione adattabile che permette agli sviluppatori di creare applicazioni ad alte prestazioni di nuova generazione. La nuova release vanta tempi di latenza ridotti e prevedibili, una API RESTful e una API C basata su Thrift, ed è integrata con la piattaforma Oracle Big Data. Facendo leva su Oracle Big Data SQL, Oracle NoSQL Database 3.2.5 supporta anche DDL (Data Definition Language) per rendere ancora più facile l’uso di SQL per eseguire query su dati NoSQL.

Queste soluzioni Oracle funzionano insieme in modo trasparente per permettere alle aziende di sfruttare i propri Big Data più velocemente, a costi più bassi e con meno rischi attingendo ai database relazionali, Hadoop e NoSQL per analizzare in maniera semplice ed economica enormi data set eterogenei.

“Un solo tipo di tecnologia non è più sufficiente per supportare tutte le casistiche analitiche possibili; nel contempo, la gestione e l’analisi dei dati effettuate come serie di progetti scollegati tra loro porta a insolubili complicazioni IT e inutili rischi”, ha dichiarato Dan Vesset, vice president of Business Analytics Research di IDC. “IDC prevede che l’architettura dati unificata diventerà entro il 2017 la base delle strategie enterprise relative ad analisi e Big Data. L’unificazione riguarderà le tecnologie di gestione, analisi e ricerca delle informazioni”.

“I dati sono un nuovo tipo di capitale, e le aziende devono investirlo in modo strategico per ottenerne il maggior ritorno possibile”, ha commentato Neil Mendelson, vice president of big data di Oracle. “Oracle fornisce ai clienti una piattaforma integrata che aiuta a semplificare l’accesso all’intero patrimonio di dati, scoprire nuove informazioni, prevedere risultati in tempo reale e mantenere tutti i dati sicuri e ben governati”.

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