Odcec: ecco le 12 proposte per il Fisco

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Odcec Milano ha discusso le 12 proposte per migliorare il sistema tributario con il Viceministro Enrico Zanetti con un focus su attuazione fiscale, semplificazione, equità e sostenibilità.

“Sono 12 proposte concrete su cui è possibile in tempi brevi, far convergere il consenso delle diverse forze politiche interessate a far crescere il nostro Paese anche nel complesso rapporto tra contribuente e fisco. Abbiamo riscontrato interesse da parte del Viceministro Enrico Zanetti e al tempo stesso la disponibilità a valutare con i propri tecnici le proposte. Un segnale condiviso da tutti gli iscritti all’Ordine di Milano, da sempre impegnati per un fisco più certo ed equo”, dice Alessandro Solidoro, presidente Odcec di Milano al termine del faccia a faccia con Zanetti, e 200 professionisti.

Nel documento, alla cui realizzazione hanno contribuito Daniele Bernardi, Paolo Bifulco, Alessandro Cerati, Federico Cocchi, Giampiero Guarnerio, Gaspare Insaudo, Sandro La Ciacera, Duilio Liburdi, Stefano Maffi, Luca Luigi Tomassini, Massimiliano Sironi (coordinatore), sono evidenziate le criticità del sistema tributario domestico e si indicano delle possibili soluzioni di carattere operativo, arrivando a formulare, ove possibile, una proposta di modifica normativa puntualmente esplicitata.

VERSAMENTO DELLE IMPOSTE DA SLITTARE

L’incontro è stato anche l’occasione per esprimere una posizione in merito alla proroga sul versamento delle imposte connesse al modello Unico negata nei giorni scorsi dal governo. “Chiediamo che la scadenza del 16 giugno venga posticipata e che questa possa avvenire attraverso una comunicazione tempestiva e non a ridosso del termine ultimo. Esiste infatti una necessità di adeguarsi alle novità normative e ai tempi di rilascio dei software”, ha commentato Solidoro, che ha anche richiamato l’attenzione sull’elevato numero di scadenze fiscali che annualmente interessa la categoria. “I molteplici adempimenti fiscali e le continue proroghe che la loro gestione rende molto spesso necessaria generano costi sociali elevati. Penso all’incertezza interpretativa, all’eccessivo formalismo, alla duplicazione dei dati forniti o trasmessi. elementi che ricadono sulla collettività, dando la percezione di un fisco ostile e non adeguato alle moderne dinamiche economiche e della società”.

Il costo dell’adempimento – inteso come tempo speso per la tax compliance – “E’ ancora molto elevato e va ad aggiungersi al carico fiscale effettivo. per questi motivi è ormai necessario ed ineludibile intraprendere un cammino finalizzato alla progressiva riduzione degli adempimenti e a standardizzare un calendario fiscale” ha concluso Solidoro. “Le 12 proposte spaziano su temi diversi, tra cui la dichiarazione integrativa a favore del contribuente, la riammissione alla rateazione di somme chieste a seguito di accertamento. Infine abbiamo affrontato anche il tema del ruolo del dottore commercialista nei rapporti telematici con l’Agenzia delle entrate così come una prima valutazione sullo schema di decreto legislativo per la revisione legale”, ha spiegato Sironi.

 

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