L’Ocse promuove il Jobs Act

Un giovane davanti a una agenzia interinale   ANSA/ FRANCO SILVI

Il Jobs Act e gli sgravi per le assunzioni “stanno trainando la svolta del mercato del lavoro” in Italia, “hanno portato a un rilevante aumento dei nuovi contratti a tempo indeterminato e ampliato le reti di sicurezza sociale, rendendo la crescita più inclusiva”. Così l’Ocse nel suo Economic Outlook. “Il tasso di disoccupazione calerà dal 12,3% di quest’anno all’11,7% nel 2016 e 11% nel 2017”.
In Italia “la ripresa sta gradualmente prendendo velocità” e il Pil crescerà dell’1,4% nel 2016 e 2017. Afferma l’Ocse ritoccando al rialzo di 0,1 punto le stime rispetto a settembre.
L’Ocse, inoltre, suggerisce di “spostare in modo permanente la pressione fiscale dal lavoro al consumo e alla proprietà immobiliare, e aumentare le tasse ambientali, rafforzerebbe le fondamenta di una crescita più forte, più verde e più inclusiva”.
Il deficit pubblico in Italia “continuerà a diminuire, con la ripresa economica che aumenta gli introiti fiscali e l’onere per interessi sul debito pubblico che cala”, e passerà dal 2,6% del Pil nel 2015 a 2,2% nel 2016 e 1,6% nel 2017. Lo prevede l’Ocse nel suo Economic outlook. Anche il debito pubblico, dopo il picco del 2015 a 134,3% del Pil, scenderà al 133,5% nel 2016 e 131,8% nel 2017.
“Nel 2016 – ricorda l’organizzazione – il governo prevede di usare pienamente la flessibilità nelle regole Ue sul deficit per incrementare l’investimento pubblico e ridurre le tasse. Spostare l’onere fiscale dal lavoro al consumo e all’immobiliare, e aumentare le tasse ambientali, creerebbe il contesto per una crescita più forte e amica dell’ambiente.

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