Ocse e Camera di commercio insieme per supportare le Pmi

Parte la collaborazione tra Camere di commercio e OCSE per supportare le imprese sul credito. Ieri, a  palazzo Giureconsulti in piazza Mercanti, la firma di Francesco Bettoni (presidente Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza) e Sergio Arzeni (direttore dipartimento imprenditorialità, PMI e sviluppo locale – OCSE).

L’accordo prevede per l’OCSE la cooperazione e scambio di conoscenza sui nuovi strumenti finanziari per le PMI, maggiore discussione e partecipazione dei decisori in materia, rafforzamento dello sforzo conoscitivo sullo sviluppo di strumenti di credito alternativi nelle imprese italiane, identificazione di politiche economiche rilevanti e proposta delle buone pratiche per finanziare i bisogni delle imprese.

Scambiarsi dati e informazioni in questa materia significa permettere il confronto con gli altri Paesi OCSE. C’è poi la disponibilità di promuovere questi studi con il coinvolgimento di ricercatori internazionali che possano focalizzare le loro tesi su questi temi.

“L’accordo tra le Camere di commercio e l’Ocse”, ha dichiarato Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano, “non è un caso che nasca a Milano, la capitale economica e finanziaria d’Italia. Milano ha sempre avuto la capacità di guardare avanti, di innovare e di innovarsi, come laboratorio d’Italia. Il cambiamento del contesto economico-finanziario rende necessario un maggiore equilibrio nel reperimento delle risorse finanziarie. Il nostro accordo con l’Ocse si pone proprio in questa direzione, come base di un’alleanza forte per il sistema economico finalizzata alla definizione delle politiche di sviluppo delle piccole e medie imprese sul piano del credito e sulla finanza complementare al credito bancario”.

“Il credito è un elemento centrale per la competitività delle imprese ed un fattore di vulnerabilità in questo periodo di crisi”, ha dichiarato Francesco Bettoni, presidente Consorzio Camerale per il Credito e la Finanza. “Questo vale particolarmente per le imprese lombarde e italiane. Le Camere di commercio  attraverso il Consorzio per il credito aiutano le imprese con strumenti effettivi e con un orientamento verso nuove formule più innovative”.

“Le imprese italiane tendono a richiedere un credito quando ormai è troppo tardi, nella speranza che arrivino nuove fatture in pagamento”,  ha commentato Sergio Arzeni, direttore dipartimento imprenditorialità, PMI e sviluppo locale – OCSE. “Questo porta a difficoltà per l’impresa legate al credito e al pagamento di alti interessi. Le imprese italiane fanno un uso ancora limitato rispetto ad altri Paesi di strumenti finanziari alternativi alle banche e questo è un fattore di vulnerabilità accentuato dall’attuale crisi. Si tratta di dati confermati dal rapporto OCSE “Financing SMEs and entrepreneurs 2015” che presenteremo a Washington a metà aprile e che oggi anticipiamo in Camera di commercio”.

 Immagine credito

 

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