Italia Startup dà il benvenuto a 17 nuovi soci

Italia Startup amplia la base associativa con l’ingresso di nuovi soci tra startup, incubatori/acceleratori, abilitatori e aziende. Il Consiglio Direttivo di Italia Startup, associazione che aggrega e rappresenta l’ecosistema startup italiano, si è riunito il 19 maggio per ratificare le nuove adesioni e per definire i passaggi formali in vista della prossima Assemblea prevista per fine giugno.

Due sono i nuovi incubatori che entrano a far parte di Italia Startup, portando così a 26 il numero complessivo degli incubatori/acceleratori presenti in associazione. Centuria (incubatore privato che ha due luoghi di incubazione a Faenza e a Lugo) e JCube, incubatore certificato con sede a Jesi di proprietà del Gruppo Maccaferri di Bologna, operante prevalentemente nel settore ambiente e manifatturiero.

Sono invece otto i cosiddetti abilitatori che entrano a far parte del network associativo, tra di loro Copernico, business & innovation center locato a Milano presso cui l’associazione sposterà la sede a partire da giugno 2015, NXT Innovation, società di consulenza in ambito innovazione che ha partecipato con l’associazione alla recente missione a Singapore, Symbid Italia, portale di equity crowdfunding, di cui il Consigliere Marco Bicocchi Pichi è co-fondatore e amministratore delegato, Milano Notai, primo studio notarile che aderisce all’Associazione, Dell’Apa Garofalo Zonca, dottori commercialisti. Aderiscono inoltre i tre studi legali Jenny, Previti e Trevisan & Cuonzo.

Importante anche l’ingresso di CLN Group, azienda di proprietà italiana (famiglia Magnetto) leader nel settore dell’acciaio, che porta a 20 il numero complessivo delle aziende “mature”, associate a Italia Startup. L’azienda sostiene da quest’anno Premio Marzotto e intende avviare con l’Associazione un’attivià di scouting di startup innovative di prodotto, in coerenza con quanto è in corso con Elemaster Group, con l’obiettivo di condividere con le altre aziende associate che stanno investendo in startup, modelli di matching e buone pratiche di open innovation.

Sono infine sei le imprese che da inizio 2015 hanno aderito all’Associazione come startup consolidate, ovvero quelle che superano un milione di euro di fatturato all’anno: Acusidea, E-Novia, Grs Ricerca e Strategia, Musement, Skebby e ScuolaZoo.

Con gli ultimi ingressi, l’associazione, a tre anni dalla sua fondazione, sfiora il tetto dei 600 soci: 329 persone fisiche, 153 startup seed, 6 startup consolidate, 56 “partner” delle startup tra incubatori, investitori e abilitatori e 20 aziende mature

“Il flusso continuo di nuove adesioni conferma il ruolo centrale che le startup hanno per l’economia italiana e che Italia Startup si è guadagnata per tutto l’ecosistema. Una forza attrattiva che arriva a coinvolgere anche quei soggetti considerati solitamente lontani dal mondo delle startup, come le imprese consolidate, che oggi guardano con interesse alla dinamicità del comparto cogliendone le grandi opportunità in termini di innovazione e quindi di sviluppo industriale in una logica che è quella dell’Open Innovation, oltre che di supporto all’internazionalizzazione di prodotti e processi innovativi”.

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