Nel fotovoltaico i mercati dove fare business sono
Sud Africa, America Latina, Emirati e Arabia Saudita

innovation_cloud_2013Ma anche India, Cina e Usa. L’Europa, che rappresenta il 40% del mercato globale, mi prossimi anni conoscerà un periodo con tassi di crescita contenuti. Gli affari veri si faranno altrove. E’ questa la sintesi della due giorni del Global Solar Summit, la prima edizione della conferenza internazionale che si è tenuta nell’ambito di Solarexpo-The Innvation Cloud. La manifestazione che si è svolta a Milano e  che ha visto la partecipazione di un nutrito numero di addetti ai lavori e di pubblico è servita per fare il punto sul fotovoltaico, un mercato sta attraversando un’importante fase di transizione, e che si sta avviando verso il consolidamento e una maturità che creano le basi per una seconda fase di crescita e sviluppo a livello mondiale.
Tanti i temi affrontati nelle due giornate, che si sono aperte ieri con un dibattito molto acceso sulle trade disputes e sulla eventualità di dazi al fotovoltaico, in coincidenza del rilascio da parte della Commissione Europea della proposta di dazi al fotovoltaico cinese, su cui la decisione finale è prevista il prossimo 5 giugno. L’evoluzione degli strumenti dalla finanza “green” ha avuto uno spazio importante all’interno della sessione “Sostenere e finanziare la crescita” con l’intervento di David Colt, partner di Global Power Finance. “Il mercato finanziario italiano legato agli asset ha grandi potenzialità, seppur persistano una serie di condizioni che fanno da barriera al pieno sviluppo del mercato. Su un totale di 18 GW di potenza installata solo poche centinaia vengono trattate sul mercato secondario”, ha detto Colt. “Nel prossimo ciclo economico del solare”, ha dichiarato Francesco Starace, ceo di Enel Green Power, “l’Europa, pur continuando a rappresentare il 30-40% del mercato fotovoltaico globale, cesserà di essere il mercato centrale e l’attenzione si sposterà su mercati che stanno rivelando un enorme potenziale di sviluppo come Sud Africa, America Latina, Emirati e Arabia Saudita. Tutte le regioni del Sud-Mediterraneo avranno un ruolo fondamentale, così come India, Cina e Stati Uniti, che nei prossimi due anni potranno diventare il principale Paese al mondo per il solare”.

Il primo Global Solar Summit ha consentito alla community internazionale intervenuta di condividere contributi e punti di vista molto diversi ma ugualmente rilevanti nella composizione di uno scenario interessante per il futuro del solare. “Per i prossimi cinque anni le prospettive di sviluppo del fotovoltaico in Italia e in Europa saranno rivolte soprattutto a impianti con una taglia fino a 1 MW di tipo sia residenziali sia commerciali”, ha concluso Guido Agostinelli, direttore del Global Solar Summit. “L’energia solare sarà sempre più competitiva all’interno del mix energetico e questo apre prospettive interessanti per tutti gli operatori”.

Fondata da Solarexpo, SNEC PV Power Expo e Solar Power International, tra le principali manifestazioni fieristiche dedicate al solare in Europa, Cina e Stati Uniti, la Global Solar Alliance rappresenta la prima rete internazionale di eventi per promuovere la crescita e l’utilizzo dell’energia solare a favore di un’economia low-carbon, facilitando la diffusione delle informazioni e la consapevolezza della rilevanza dei temi tra gli specialisti del settore, nell’opinione pubblica e nel mondo politico. L’iniziativa punta a diventare un’effettiva piattaforma di confronto per armonizzare la crescita dei mercati del solare su scala globale. E allo stesso tempo, attraverso un’adesione ampia e mirata e nuove iniziative su scala locale, intende agire come un potente catalizzatore per lo sviluppo di mercati nuovi ed emergenti per le tecnologie del solare, considerando la crescente domanda di energia sostenibile e le sfide legate all’accesso di energia a livello globale.

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