Il 2014 anno delle mediazioni

Era una iniziativa su cui si puntava molto per svuotare i tribunali, alleggerire il carico di lavoro dei giudici e, di conseguenza, snellire i tempi della Giustizia.
E a Firenze la cura sembra funzionare: nel 2014, infatti, si è registrato un boom di mediazioni. Segno che la giustizia ‘alternativa’ sta entrando nelle abitudini di cittadini e imprese. A confermarlo sono le 452 domande pervenute nel 2014 al Servizio Conciliazione della Camera di Commercio di Firenze.
La buona notizia è che, nel 66% dei casi, si è trovato una risoluzione soddisfacente per le parti, al massimo in 90 giorni.

La materia nella quale vi sono state più domande è quella dei contratti bancari (24%), seguita dalle questioni condominiali (12%), che – sfatando il mito della perenne litigiosità – fanno anche registrare la percentuale più alta di accordi raggiunta. Un dato evidenziato da Brunella Tarli, responsabile del servizio conciliazione della Camera di Commercio di Firenze, al convegno dell’‘Anaci (Associazione nazionale amministratori di condominio) nell’’auditorium di Sant’Apollonia a Firenze.

NON SOLO A FIRENZE – Grazie anche al progetto Nausicaa con il Tribunale di Firenze, il Servizio di Conciliazione della Camera di Commercio di Firenze si è distinto per l’effettività della mediazione, ovvero per l’’alta percentuale di mediazioni avviate non solo sulla carta, ma anche concretamente fra le parti.

Il successo della mediazione interessa comunque tutto il Paese: i 102 sportelli camerali, che rappresentano l’’11% del totale degli organismi iscritti nel Registro tenuto dal Ministero di Giustizia, hanno fatto fronte al 21% di tutti i procedimenti depositati nel 2014. Le mediazioni depositate nel 2014 alle Camere di commercio sono state 20.017, il numero più elevato dall’’entrata in vigore del decreto legislativo che introduce l’’obbligatorietà del tentativo di mediazione per una serie di ambiti settoriali del contenzioso civile.

Unioncamere ha rilevato che oltre 2mila liti insorte tra cittadini e imprese, per un valore medio di 116mila euro, si sono risolte in soli 42 giorni con un accordo fra le parti, con un risparmio medio di 60 milioni di euro per le cause andate a buon fine.

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