Nasce Utilitalia, riunisce imprese servizi locali

Utilitalia

Nasce Utilitalia, associazione che riunisce tutte le imprese dei servizi locali – www.utilitalia.it
Il progetto scaturisce dalla fusione di Federutility e Federambiente. La nuova federazione, afferma il presidente, Giovanni Valotti, ha “da subito una missione chiara e obiettivi concreti: porre al centro dell’attività lo sviluppo industriale, su tutto il territorio nazionale, dei servizi pubblici a rilevanza economica nei settori energetici (gas ed elettricità) e ambientali”.
Altro obiettivo, “superare i differenziali territoriali Nord e Sud, città-aree rurali e attivare politiche di integrazione delle aree metropolitane e regionali costruendo moderne ed efficenti reti di servizi, portandole ai livelli delle più avanzate regioni europee”.

Federazione d’imprese di servizi

Utilitalia, sottolinea Vallotti, “è una federazione di imprese di servizi industriali, che si impegnano con senso di responsabilità a essere efficienti, legate ai territori e con una cultura della legalità costruita sulla responsabilità diretta. I problemi della cattiva gestione e del malaffare non si risolvono con un aumento di norme burocratiche o con vincoli all’autonomia gestionale. Solo con buona reputazione e affidabilità saremo nella posizione di poter chiedere alle istituzioni e al legislatore l’esclusione di norme lineari che finiscono per penalizzare gestioni efficienti, appiattendo verso il basso il confronto competitivo”.

Ricavi, utili, addetti

In Italia, ricorda Valotti, “le imprese dei servizi pubblici locali di rilevanza economica partecipate dagli enti locali (energia elettrica, gas naturale, servizio idrico, igiene urbana) sono poco più di un migliaio, generano ricavi annui per 42,9 miliardi di euro, utili per 1,4 miliardi e occupano circa 120mila addetti”.
L’analisi delle performance economiche degli ultimi 5 anni evidenzia che “il valore della produzione è cresciuto mediamente di quasi il 20%, il totale attivo ha visto un incremento medio del 15% e il Patrimonio Netto è salito di oltre il 5%. I margini operativi sono rimasti stabili, intorno all’8%”.
A crescere più della media sono le multiutility: “Circa il 40% del valore della produzione è ascrivibile a una quota minoritaria di aziende di grandi dimensioni con Patrimonio Netto superiore al miliardo di euro: si tratta delle grandi realtà industriali quotate, dove si concentra il 40% della redditività del settore, a fronte del 27% degli addetti”.

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