Affari con il Sud Est asiatico: nasce il Forum Italia-ASEAN

vietnam

I Paesi del Sud Est asiatico possono trasformarsi in uno dei mercati più allettanti al mondo, una frontiera da varcare per far fare il salto di qualità al proprio business. Lo dicono i numeri e lo hanno detto anche gli esperti radunatisi ieri a Milano in occasione dell’ASEAN Awareness Forum 2, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con Promos, azienda speciale della Camera di commercio di Milano; la prima edizione si era tenuta nel marzo del 2012 alla Farnesina.

L’obiettivo del Forum è stato quello di presentare al mondo imprenditoriale italiano le opportunità e le prospettive in una delle aree più dinamiche del mondo con tassi di crescita medi di oltre il 5% negli ultimi 10 anni e che, con i suoi 2,6 trilioni di dollari, rappresenta la settima economia a livello mondiale

Numeri che in Lombardia sono già noti: l’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat stabilisce che gli scambi commerciali hanno superato i 2,6 miliardi di euro nei primi sei mesi del 2015, +3,2% rispetto allo stesso periodo del 2014, e rappresentano più di un terzo del totale italiano (35,9%). Il Paese con cui si fanno più affari è il Vietnam, che raggiunge quasi il miliardo di euro e aumenta del 22%. Seguono Thailandia e Singapore. Ma tra i 10 Paesi considerati a crescere di più, pur se su valori minori, è il Brunei che passa da 1 a 3 milioni di euro (+151,6%). E gli scambi riguardano soprattutto i settori delle infrastrutture, beni di consumo/grande distribuzione e macchinari.

Oltre ai numeri, nel corso del forum è stata lanciata l’Associazione “Forum Italia-ASEAN”: si tratta di un’iniziativa promossa dalla Fondazione AREL e dall’Osservatorio Asia, con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dello Sviluppo Economico e di ICE Agenzia, per rafforzare il dialogo, la conoscenza e gli scambi con i Paesi ASEAN. L’Associazione sarà guidata dal Presidente Enrico Letta.

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