Mini bond, Bei e Sace fanno decollare
l’industria dell’efficienza energetica

10000000000001EF000000E9DC5ED9F1Intesa Sanpaolo e Bei (Banca europea d’investimenti) hanno definito 6 nuovi accordi per finanziamenti a medio-lungo termine destinati a imprese italiane per un importo complessivo di 661 milioni di euro. Gli accordi sono stati presentati oggi a Milano dall’amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Enrico Cucchiani e dal presidente di Bei Dario Scannapieco e prevedono 400 milioni per le Pmi, 100 milioni per il comparto delle energie rinnovabili, 65 milioni per l’efficientamento energetico di scuole della provincia di Milano, 60 milioni per l’ambiente, 20 per prestiti a studenti universitari e 16 milioni per un progetto di social housing a Parma.
Si tratta di un impegno magari “piccolo come dimensioni ma di grande valore segnaletico”, ha commentato Scannapieco durante la presentazione spiegando che per le Pmi si tratta di aziende con almeno 250 dipendenti ed è interessata una pletora di settori, con l’eccezione di alcuni per motivi etici come armi o tabacco, anche per finanziamenti del capitale circolante. I progetti non potranno superare l’importo di 25 milioni di euro con durata massima di 15 anni. Intesa si è impegnata a fornire anche risorse proprie alle Pmi beneficiarie, aumentando il plafond complessivo.

Cucchiani ha sottolineato “la partnership consolidata sia nel tempo sia nei volumi con Bei con un’esposizione di 12 miliardi” che fa di Intesa la prima banca in Europa per queste iniziative. Il banchiere ha poi sottolineato come Intesa non faccia mancare le risorse per l’economia né il credito come dimostrato dai numeri che vedono una quota del mercato del credito in aumento con masse erogate stabili.

La notizia è positiva. Una delle principali problematiche per le Pmi è are ripartire gli investimenti nel campo del sostenibilità ambientale ed in particolare produzione di energia rinnovabile ed efficienza energetica è la finanziabilità. Con l’accordo tra Intesa Sanpaolo nel ruolo di banca agente e Bei aumenta la visibilità circa la possibilità di accedere a risorse per sostenere interventi nella riduzione del costo e dei consumi energetici, tra le principali ragioni di minore competitività delle Pmi italiane rispetto ai concorrenti stranieri.

Come ha dichiarato Andrea Tinagli (capo divisione energia di BEI) in una recente intervista le risorse finanziarie per finanziare l’efficienza energetica ci sono ma bisogna imparare ad accedervi e a investirle in modo razionale. Ricordiamo che la SEN (Strategia Energetica Nazionale) ha stimato in 50 miliardi di euro il volume di investimenti attivabili nell’efficienza energetica per raggiungere i target definiti dal piano.

Il nascente mercato dei mini-bond unitamente agli interventi di BEI, Sace e ad altri strumenti finanziari che stanno nascendo in queste settimane (e a cui Intermonte sta attivamente partecipando allo sviluppo) dovrebbero dotare il sistema industriale degli strumenti necessari per fare decollare l’industria dell’efficienza energetica che l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), nel coso delle presentazioni del proprio World Energy Outlook 2012, ha definito: «una risorsa globale e potenzialmente enorme.

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