La Milan ID card fa sentire a casa gli studenti stranieri

studenti milano

Visita guidata gratuita ai chiostri del Piccolo Teatro, visita gratuita sia all’Atelier dei Colla che alle prove generali degli spettacoli di marionette, un viaggio alla scoperta della Lombardia con un biglietto gratuito da Trenord e a metà prezzo il Malpensa Express per il primo viaggio dall’aeroporto verso Milano. Sono solo alcuni dei servizi a disposizione degli studenti stranieri universitari, dottorandi del portale www.studyinmilan.net, accessibili grazie alla “Milan ID card”. Sono già oltre 5mila gli stranieri coinvolti nel progetto a loro dedicato da Milano e partito lo scorso anno.
Per tutti anche assistenza per ottenere i documenti di soggiorno, la cui modulistica è stata tradotta in tre lingue, aiuto per trovare casa e per scegliere il corso giusto.

“Milano ID Card rappresenta uno strumento indispensabile per tutti gli studenti stranieri che scelgono Milano per ampliare la propria formazione, vivendo al meglio la città e quanto questa può offrire sia sotto il profilo culturale, di svago e aggregativo”, ha affermato Cristina Tajani, assessore alle politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca del Comune di Milano. “Questa iniziativa è un ulteriore tassello nella definizione del profilo internazionale della città. Dopo tanti anni Milano è tornata a essere meta di interesse per molti giovani provenienti da tutto il mondo, anche grazie ad Expo, e noi intendiamo mettere in campo tutti gli strumenti utili per confermare l’attrattività della città sia per chi studia, sia per chi cerca lavoro o desidera intraprendere una propria attività”.

La Milano ID Card prende spunto anche da un sondaggio effettuato dalla Camera di Commercio di Milano su un campione di 250 studenti stranieri. Per il 20% di loro la carta avrebbe dovuto garantire sconti e prezzi modici per gli studenti, per il 17% la possibilità di partecipare agli eventi della città anche per moda e design, il 16% informazioni per muoversi meglio, il 12,4% aiuto per la lingua e una città più a misura di inglese. Desideri che gli enti coinvolti nel progetto (Camera di commercio di Milano, Comune di Milano, Università Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università Cattolica, Università IULM, Università Vita – Salute San Raffaele, NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano e Domus Academy, Humanitas University, IED – Istituto Europeo di Design, Accademia di Belle Arti di Brera) hanno provato a esaudire.

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