Con un intervento di lean MGM Mondo del Vino aumenta la produttività del 10% con un risparmio di 1 mln

pages_02_3Aumento della produttività del 10%, riduzione delle scorte di magazzino prodotto finito del 18% a parità di volumi di vendita rispetto al 2013 (un risparmio di circa 1 mln di euro): sono questi i risultati del progetto lean world class® svolto da Bonfiglioli Consulting sulla cantina MGM Mondo del Vino di Priocca, nel cuore del Piemonte vinicolo.MGM “Le linee di confezionamento coinvolte dal progetto lean, sono complesse poiché imbottigliano un elevato mix di prodotti con basse tirature, e quindi con cambi formato molto frequenti nell’arco della giornata (per intenderci si è passati da 3,6 cambi/giorno del 2012 a 4,7 cambi/giorno del 2014) con tutte le ricadute del caso in termini di perdita di performance”, dice soddisfatto Alfeo Martini, amministratore unico di MGM Mondo del Vino – www.mondodelvino.com. “Con l’intervento lean, abbiamo ottenuto grandi risultati senza particolari investimenti su macchinari o maggiore personale coinvolto, ma soltanto tramite la riorganizzazione del personale, delle procedure e dei processi. Nella sostanza abbiamo creato in azienda la cultura alla caccia sistematica dello spreco. Siamo passati da una produzione media giornaliera di oltre 40 mila bottiglie a oltre 60 mila bottiglie circa, con una riduzione dei tempi medi di cambio formato delle linee pari al 40-50% e la giacenza di prodotto finito è stata ridotta del 18%”.

MGM Mondo del Vino dal 1991 ha dato vita a un modo innovativo di produrre e commercializzare il vino italiano di qualità, producendo a oggi circa 25 milioni di bottiglie e 4,5 milioni di Bag in Box da 3 litri, ed esportando in più di 40 nazioni in tutto il mondo. Come riuscire a rimanere competitivi in un mercato globale e agguerritissimo dove i costi aumentano, i margini diminuiscono, i competitor globali investono molto di più in ricerca e sviluppo, gli usi cambiano e cambiano anche le abitudini alimentari? A questo ha risposto l’intervento di Bonfiglioli Consulting – www.bcsoa.it – , grazie al lean world class®, metodologia indispensabile per strutturare processi industriali impeccabili, che sono la conditio sine qua non per giocare la partita della competitività globale.

Si è partiti con un progetto pilota sulla cantina di Priocca che realizza l’80% della produzione aziendale. La principale complessità riguardava un tema di flessibilità delle linee di riempimento e confezionamento e, in particolare, tempi lunghi di cambio formato con conseguenze sui tempi di servo linea e sulla produttività oraria. Altri problemi riguardavano guasti e micro fermate, oltre che inceppamenti delle macchine automatiche lungo tutta la linea. In numeri: le linee di MGM andavano mediamente al 40% delle loro potenzialità. L’intervento Lean si è focalizzato, a livello organizzativo, nel traghettare la struttura verso un approccio al lavoro di gruppo e al gioco di squadra, che ha mirato a creare sinergie fra i vari enti aziendali. A livello di pianificazione e programmazione, si è mirato a conciliare la domanda del mercato con i vincoli e le logiche produttive.

Che cos’è il lean world class®

La metodologia affianca ai tradizionali concetti lean di valore, attività a valore, flusso tirato e miglioramento continuo, altri due concetti fondamentali: il cost deployment, strumento chiaro e semplice che si occupa di individuare, in maniera scientifica e sistematica, le principali voci di perdita presenti nel sistema produttivo, quantificare i benefici economici potenziali e attesi, indirizzare le risorse e il commitment della direzione aziendale verso le attività con maggiore potenzialità; e il people development (definito sviluppo mirato delle persone), che consente di identificare e ridurre i gap esistenti tra conoscenze/competenze espresse e quelle necessarie e specifiche nel ruolo ricoperto e porta in azienda un sistema di sviluppo delle persone strutturato e legato ai piani di miglioramento aziendale, personalizzati in maniera individuale e a tutti i livelli dell’organizzazione, dal top management fino agli operatori.

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