Ecco i profili più richieste dalle aziende

La crisi nel mondo del lavoro accusata negli ultimi anni appartiene ad un periodo di transizione economica dal quale la via d’uscita sembra essere piuttosto tortuosa. Secondo i dati rilevati dallo studio Unioncamere nel 2013 a fronte di 750.000 nuovi contratti ci sono stati un milione di lavoratori in uscita.

Inoltre le assunzioni previste dalle imprese sono in calo dell’1,2% rispetto al 2012 attestandosi sul 13,2%. Per molti lavoratori guardare al futuro è stato drammatico, ma in alcuni casi il loro spirito d’iniziativa li ha spinti verso la creazione di nuove figure professionali. Ecco qualche esempio:

Psicologo del lavoro: appartiene ad un settore che non conosce la parola crisi. Attualmente il terziario è decisamente quello più sviluppato, motivo per cui tantissime aziende cercano esperti in risorse umane per valutare l’efficienza degli impiegati e massimizzare la produttività. Questo ambito è tra i più gettonati anche nelle università telematiche che offrono percorsi di studi in psicologia del lavoro con relative specializzazioni.

Architetti digitali: si tratta della nuova frontiera degli architetti. Il loro obiettivo? Riprodurre virtualmente modelli di edifici sui quali i costruttori dovranno lavorare, fornendo ai potenziali clienti una percezione visiva di ciò che verrà realizzato nel concreto.
Guardiano della privacy: In un mondo dominato da internet è fondamentale proteggere dati e informazioni personali. Figure come tecnici e consulenti in grado di tutelarci nella rete sono tra le più richieste.

 

Di L.K.

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