L’uomo che pianta alberi, a Mezzomerico

Tullio Zenone, ha cambiato il modo di fare agricoltura, qui a Mezzomerico. Non sfrutta la terra, pianta alberi, dappertutto! Anche sui muri riesce a farli crescere, in verticale! Solo Tullio poteva regalarmi Verde Brillante, sensibilità e intelligenza del mondo vegetale, libro di Stefano Mancuso e Alessandra Viola, che raccontano di una verità che non può più essere stretta fra i denti: il regno vegetale è il vero dominatore della Terra e noi ne siamo subordinati. Intelligenza, cuore, straordinarie capacità di adattamento, capacità comunicative e sociali, astuzia, architettura ed ingegneria non sono prerogative solamente umane, le piante dimostrano chiaramente che sono più “vive” di noi e che sono gli esseri viventi più importanti sul “nostro” Pianeta Verde, noi lo facciamo un po’ più nero!

Tullio non può far nient’altro che esibire la sua arte con i suoi allestimenti “vivi”, sotto tutti i punti di vista. Sulla Terra noi esseri umani rappresentiamo solo lo 0.3% degli esseri viventi, conosciamo una “manciata” di foglie e radici sulle quali basiamo l’intera farmacopea mondiale, illudendoci di essere noi i padroni dell’ambiente in cui viviamo. Anche la biomassa di tutte le piccole formiche operose supera la biomassa dell’uomo, coincidenze? No. Siamo una biomassa aggrappata al suolo per mezzo della gravità e quando arriveremo al culmine con le nostre follie, ci estingueremo. Finalmente arriveremo al Nirvana.

Trasformandoci in buon compost. Il Pianeta Verde potrà finalmente suggerci per continuare il suo incredibile lavoro di vita e di morte, in equilibrio con l’universo. “Verde brillante”!! Questa non è una recensione al libro, ma mi ha fatto aggiungere un tassello sull’evoluzione della specie: siamo semplice (o complesso) fertilizzante. Ora ho chiaro il disegno cosmico: la popolazione umana aumenta esponenzialmente perché le piante offrono questa possibilità, quando saremo in troppi per (con)dividere i preziosi doni vegetali, collasseremo così che le piante potranno banchettare senza fretta, quest’ultime congratulandosi reciprocamente per aver portato a termine lo stratagemma alimentare, il loro verde obbiettivo, si nutriranno di noi. Ilarità a parte bisognerebbe fare come Tullio: piantare e avere cura del Mondo Vegetale, da farne un culto! Piantate alberi alla mia morte, è un’opera di bene, perché dal concime nascono i fiori, dai diamanti non nasce niente.

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