L’immobiliare chiede più digitalizzazione

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Il mercato immobiliare italiano conta annualmente 4 milioni di transazioni tra affitto, vendita e case vacanze. La digitalizzazione della comunicazione e la diffusione degli acquisti on line stanno modificando antichi equilibri anche nel settore della compra-vendita di immobili. Tra i temi più ricercati in rete ci sono gli immobili: nel corso dell’anno, per ogni 100 volte in cui in Google è stata inserita la parola “casa” è stata la più cliccata dopo lavoro, calcio e referendum rispettivamente digitata 73, 77 e 10 volte. 

Il workshop “Real Estate Tech. La digitalizzazione del mercato immobiliare” si è aperto con questo interrogativo: considerando che oggi il 60% delle trattative relative alla compravendita di immobili sono intermediate da un agente immobiliare, è possibile che questo mercato venga disintermediato? A rispondere a questo interrogativo player come Boston Consulting Group, Immobiliare.it, Subito e Homepal.it – il primo social network dove comprare, vendere e affittare immobili tra privati.

Conferma la tendenza in crescita della disintermediazione Monica Regazzi, ceo di Homepal, portando una serie di esempi di come l’e-commerce e i servizi digitali abbiano cambiato il nostro modo di fare acquisti, di eseguire operazioni bancarie e di reperire informazioni. Gli utenti che hanno dimestichezza con applicazioni web e mobile e con la comunicazione social trovano in Homepal un portale customizzato che mette a disposizione dei privati un sistema completo per gestire transazioni immobiliari totalmente on line. Un approccio che richiede un cambiamento culturale, ma in grado di offrire numerosi vantaggi: trasparenza, sicurezza e un notevole risparmio economico. “Un costo fisso di 290 euro del servizio di Homepal, contro i 14.000 euro medi del fee di agenzia”. I 7 mila appuntamenti fissati dagli utenti della community di Homepal in pochi mesi confermano il successo di questo nuovo paradigma basato sull’utilizzo smart della tecnologia anche per acquisti importanti come la casa.

Al centro del dibattito i cambiamenti che la tecnologia e Internet hanno apportato al mondo immobiliare, trasformando i portali specializzati da semplici vetrine di annunci a strumenti evoluti dotati di servizi innovativi. Ha risposto a questo quesito Ugo Cotroneo, partner e managing director di The Boston Consulting Group, portando l’esempio di altre industry dove l’ingresso di nuove start-up “ha generato la ridefinizione del customer journey del cliente”. Le nuove società si sono inserite in settori maturi proponendo novità anche su una minima parte della filiera. Il Real Estate, osserva Cotroneo, è un mercato “in grado di offrire opportunità importanti a realtà che propongono nuovi modelli di business grazie al digitale”.

Ha confermato il ruolo centrale della tecnologia nelle evoluzioni del Real Estate, anche Carlo Giordano, ceo di Immobiliare.it, parlando dei nuovi servizi a supporto degli agenti immobiliari come strumenti di analisi di dati e trend di mercato, sviluppo di funzioni di Property Finder, applicazioni che consentono una visita immersiva a 360° nella casa.

Tra i dati emersi durante il workshop, quello relativo al tema centrale della disintermediazione riguarda il 45% delle transazioni gestite tra privati. A questo proposito, Melany Libraro, general manager di Subito, ha portato l’esempio di come un portale generalista, una sorta di one stop shopping per il cliente, consenta di fare acquisti on line di beni di consumo anche di valore circoscritto e, se l’esperienza viene giudicata positiva, di tornare sulla stessa piattaforma anche per comprare casa. Libraro intravede grandi potenzialità di sviluppo di piattaforme web anche per “l’affitto temporaneo, in forte crescita, e dove la rete è la primaria fonte di ricerca della casa vacanza”.

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