Arrivano i Mondiali e il fatturato di Latam cresce

lanLatam Airlines Group nel primo trimestre 2014 ha messo a segno una crescita del profitto operativo di circa 147 milioni di dollari US$. Il Gruppo si riferisce al risultato consolidato, includendo le compagnie aeree di trasporto passeggeri e merci in Sudamerica. Escludendo gli elementi relativi alla ristrutturazione della flotta l’aumento del 28,5% in comparazione con il primo trimestre del 2013 si giustifica con il miglioramento dei risultati relativi alle operazioni di trasporto passeggeri di Latam nella maggior parte dei mercati, in particolare per quanto riguardo l’operatività domestica in Brasile, compensato dalla diminuzione del 18,5% del valore del real durante questo periodo e dal risultato inferiore derivato dal trasporto merci.

Escludendo i costi di ristrutturazione, il margine operativo ha acquisito un 4,6%, con un aumento di 1,2 punti percentuali rispetto al margine di 3,4% registrato nello stesso periodo del 2013. Sempre nel primo trimestre del 2014, Latam Airlines Group ha registrato un utile netto di US$ 80,7 milioni. In seguito a un’analisi approfondita del piano flotta, delle esigenze in seguito alla fusione, e dei cambiamenti del contesto concorrenziale, il Gruppo ha avviato un progetto di ristrutturazione della flotta, con lo scopo di ridurre al minimo il numero dei modelli di aeromobile operanti, ritirando dall’attività gradualmente i modelli meno efficienti e assegnando a ogni mercato gli aeromobili più adeguati.

In questo modo, Latam Airlines Group vuole vendere un importante numero di aeronavi tra il 2013 e il 2016 e cessare completamente l’utilizzo degli aeromobili modello Airbus A330, A340, Boeing 737 e Q400. Nel primo trimestre del 2014, il Gruppo ha costituito un’accantonamento per le multe stimate relative alla cessione anticipata degli aeromobili e per altri costi di cessazione che possono verificarsi nel processo, e ha calcolato costi non ricorrenti per circa  147 milioni milioni di dollari per la stessa ragione. Del totale, US$ 34 milioni sono registrati come costi operativi per il mantenimento degli aeromobili e 112 milioni come “altri costi non operativi”.

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