Una Cina più verde chance per le aziende italiane?

Sette mesi fa milioni di cinesi furono spinti ad andare in vacanza. Il motivo? L’aria di Pechino era diventata irrespirabile, il peggior spot in vista del vertice Apec di inizio novembre. Meglio così invitare la gente fuori città, chiudere gli uffici, far circolare a targhe alterne e mettere una pezza in vista dell’appuntamento con i leader internazionali.
Da quelle penose scene, certificate dalle centinaia di maratoneti ritiratisi nel corso dell’ultima maratona di Pechino, sembra essere cambiato qualcosa. O così dicono i dati dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie), che ha annunciato oggi che nel 2014 l’emissione totale di anidride carbonica (CO2) è rimasta allo stesso livello dell’anno precedente, pur con una produzione globale che, secondo i dati del Fmi, è cresciuta del 3,3%.
Ciò significa che si produce, ma lo si fa in modo più sostenibile. E il merito di questo passaggio è proprio di quella Cina così spesso criticata.
Vista la crescita di un ceto medio sensibile ai temi ambientali, il colosso asiatico ha dato un’accelerazione all’innovazione dei processi produttivi, come ha confermato dal premier cinese Li Kequiang lo scorso 8 marzo. Che ha grossi obiettivi: nel 2015, infatti, la Cina si propone di ridurre del 3,1% le emissioni di CO2.
Questo si tradurrà in una frenata dell’economia? Gli analisti dicono di no, anche se già nel 2014 la cina è cresciuta meno del previsto (+6%).

CHANCE PER L’ITALIA? – Che questa svolta ambientalista sia una grande opportunità per le imprese italiane è convinto Ansac, che già a inizio anno ha organizzato una missione in Cina per incontrare le imprese e istituzioni asiatiche, a caccia di partner tecnologici per investimenti in impianti e macchinari connessi alla protezione ambientale, all’efficienza energetica ed alla produzione di energia.
Ne è emerso che le imprese cinesi stanno cercando consulenza e formazione, vendita di tecnologia e investimenti diretti, appetibili per i grandi investimenti stanziati dal governo di Pechino nel XII° programma quinquennale per i settori Ambiente ed Energia.

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