Jobs Act, forse venerdì varo definitivo

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È atteso, con ogni probabilità, per venerdì il via libera agli ultimi 4 decreti attuativi della legge n.183/2014 – Jobs Act.
Tra i provvedimenti, uno riguarda le semplificazioni il cui intervento spazia dalla modifica della disciplina relativa al diritto al lavoro dei disabili, alla tenuta del libro unico del lavoro, sicurezza sul lavoro, modalità di utilizzo degli impianti audiovisivi e loro installazione, procedure per le dimissioni, pari opportunità, lavoro marittimo, comunicazioni obbligatorie ed altre semplificazioni relative al rapporto di lavoro.
Ma tra le novità, il decreto interviene anche sulle sanzioni in materia di lavoro.
L’articolo 22 dello schema di decreto, che non dovrebbe subire particolari modifiche, interviene nuovamente sulle sanzioni relative al lavoro irregolare. Ricordiamo, infatti, che col D.L. n.145/2014 erano stati aumentati gli importi dovuti in caso di violazioni e soprattutto eliminata la possibilità di utilizzare l’istituto della diffida.
Il decreto reintroduce la diffida con esclusione nel caso la violazione riguardi lavoratori extracomunitari e minori in età non lavorativa.
Per avvalersi della diffida è prevista l’assunzione a tempo indeterminato, anche a tempo parziale con riduzione dell’orario di lavoro non superiore al 50 per cento dell’orario a tempo pieno o con contratto a tempo pieno e determinato di durata non inferiore a 3 mesi, con mantenimento in servizio per almeno 3 mesi.
Sono inoltre modificati gli importi delle sanzioni in caso di lavoro irregolare attraverso la previsione di un meccanismo a scaglioni secondo la gravità della condotta del datore di lavoro.

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