Istat: Italia fuori dalla deflazione

epa04014019 An image taken on 01 January 2014 shows a cashier taking in Euro banknotes and picking small change from her cashier filled will rolls of coins in a Rimi supermarket in Riga, Latvia. Ten days after switching to the Euro currency, a EU survey has drawn a positive conclusion, saying that the introduction went smoothly and that one third of the Latvian people had already adopted the new money three days after the start.  EPA/VALDA KALNINA LATVIA OUT - LITHUANIA OUT - ESTONIA OUT

Secondo l’Istat, a maggio torna l’inflazione e l’indice dei prezzi al consumo aumenta dello 0,1% rispetto allo stesso mese del 2014 – www.istat.it
L’istituto nazionale di statistica rivede però al ribasso le stime preliminari che segnavano un +0,2%. Il segno più arriva dopo quattro mesi consecutivi di valori negativi. Lo stesso aumento c’è anche rispetto al mese precedente.

Ripresa dell’inflazione

La ripresa dell’inflazione è dovuta principalmente all’ulteriore ridimensionamento della flessione dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-7,2%, da -8,7% di aprile) e all’accelerazione della crescita tendenziale dei prezzi dei servizi, dovuta in particolare a quelli di trasporto (+0,8%, da -0,6% di aprile). Al netto degli alimentari non lavorati e dei beni energetici, l’inflazione di fondo fa registrare una risalita (+0,6%, da +0,3% di aprile) e al netto dei soli beni energetici, si porta a +0,8%(era +0,6% il mese precedente). L’inflazione acquisita per il 2015 è pari a +0,1%(era nulla ad aprile).

Carrello della spesa: rincari dello 0,8%

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona hanno rincari otto volte superiori al tasso di inflazione a maggio. L’Istat conferma per i prezzi del cosiddetto carrello della spesa la stima preliminare di un +0,8% su base annua. Rispetto ad aprile l’aumento è invece dello 0,1%.

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