Istat: cresce fiducia consumatori e imprese

epa04898477 Runners clear a hurdle in heat 4 of the men's 110m Hurdles heats during the Beijing 2015 IAAF World Championships at the National Stadium, also known as Bird's Nest, in Beijing, China, 26 August 2015.  EPA/DIEGO AZUBEL

In base ai dati Istat, l’indice del clima di fiducia dei consumatori a settembre aumenta a 112,7 punti dai 109,3 di agosto. Mentre l’Indice composito del clima di fiducia delle imprese (Iesi), sale a 106,2 da 103,9 e mostra progressi in tutti i settori.
Con 112,7 punti la fiducia dei consumatori raggiunge a settembre il livello più alto da oltre 13 anni. Per trovare un dato maggiore bisogna tornare a marzo 2002 (114,4). Tutte le stime delle componenti della fiducia sono in progresso a partire da quella economica (a 143,2 da 133,1 di agosto), ma anche quella personale, corrente e futura.
Migliorano i giudizi e le attese dei consumatori sull’attuale situazione economica del Paese (con i rispettivi saldi che passano a -47 da -61 e a 14 da 6).

epa03389728 Shoppers surround the drinks counters during the Vogue Fashion's Night Out (FNO) event in a Lane Crawford store in Beijing, China, 08 September 2012. Fashion's Night Out, a global shopping event initiated by the US Vogue magazine in 2009, has been held in as many as 19 countries where stores open late, offer drinks, discounts and opportunities to get up close with celebrities and models. EPA/HOW HWEE YOUNGIn particolare aumentano gli intervistati che giudicano “migliorata” l’economia italiana (al 19,2% dal 15,5%) e diminuiscono quelli che la giudicano “peggiorata” e “molto peggiorata” (al 20,3% dal 23,5% e al 20,9% dal 24,6%). Calano “significativamente”, inoltre, le attese di disoccupazione (a 7 da 25). Le persone che si aspettano un aumento “consistente” o “lieve” del numero dei disoccupati passano, rispettivamente, all’8,9% dal 10,7% e al 22,1% dal 28,5% del campione. Gli intervistati vedono infine un rallentamento della crescita dei prezzi, sia nei 12 mesi passati sia nei prossimi 12 mesi.
Invece la fiducia delle imprese è al livello più alto dall’inizio della crisi. I 106,2 punti segnati dall’indice Iesi a settembre sono un record da novembre 2007, quasi 8 anni fa (quando erano 107,1).
Nel settore manifatturiero, l’indice sale a 104,2 da 102,7, in quello delle costruzioni a 123,3 da 119,5, in quello dei servizi di mercato a 112,2 da 110,0 e in quello del commercio al dettaglio (a 108,8 da 107,8).
Più in dettaglio, nelle imprese manifatturiere migliorano sia i giudizi sugli ordini sia le attese sulla produzione, mentre i giudizi sulle scorte rimangono stabili.
Quanto alle costruzioni, migliorano sia i giudizi sugli ordini o piani di costruzione sia le attese sull’occupazione. Nelle imprese dei servizi sono in progresso i giudizi e le attese sugli ordini, ma non le attese sull’andamento generale dell’economia.
Infine, nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti, mentre peggiorano le attese sulle vendite future e sono giudicate in diminuzione le giacenze di magazzino.

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